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Art. 938 Codice Civile

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44 provvedimenti

Accessione invertita: requisiti per l’applicazione
La Corte di Cassazione ha annullato una sentenza d'appello che aveva applicato l'istituto dell'accessione invertita senza verificare i presupposti essenziali: la buona fede del costruttore e la mancata opposizione del proprietario del suolo entro tre mesi. Il caso riguardava l'occupazione di una piccola porzione di giardino durante la ricostruzione di un edificio. La Corte ha stabilito che non si può liquidare una semplice indennità, tipica dell'accessione invertita, se mancano i suoi requisiti fondamentali; in tal caso, l'occupazione resta un illecito e dà diritto al pieno risarcimento del danno.
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Muro di contenimento e distanze: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione interviene in una disputa tra vicini relativa a un muro di contenimento, chiarendo un principio fondamentale. La Corte ha stabilito che un muro di contenimento non è automaticamente una "costruzione" soggetta alle distanze legali. È decisivo accertare se il terrapieno sostenuto sia naturale o artificiale. Poiché la Corte d'Appello aveva omesso questa indagine cruciale, la sua sentenza è stata annullata con rinvio per un nuovo esame della questione.
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Regolamento dei confini: la Cassazione chiarisce
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 20737/2025, ha stabilito i criteri per distinguere l'azione di regolamento dei confini da quella di rivendicazione. Il caso riguardava una disputa tra vicini per uno sconfinamento con costruzione di un manufatto. La Corte ha qualificato l'azione come regolamento dei confini, poiché l'incertezza verteva sulla linea di demarcazione e non sulla titolarità del diritto di proprietà, confermando la condanna alla demolizione.
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Litisconsorzio necessario: effetti sulla usucapione
In una causa per usucapione iniziata nel 1982, la Corte di Cassazione chiarisce un punto cruciale del litisconsorzio necessario. La Corte ha stabilito che l'integrazione successiva di un litisconsorte necessario, inizialmente non citato in giudizio, ha un effetto sanante retroattivo. Questo significa che l'interruzione del termine per l'usucapione si estende anche al soggetto integrato, a partire dalla data della notifica originaria, impedendo così il compimento della stessa.
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