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Art. 86 Codice di Procedura Civile — Sezione Lavoro Civile

6 provvedimenti

Altri anni per Art. 86 Codice di Procedura Civile

Revocazione sentenza Cassazione: i requisiti formali
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso per revocazione sentenza Cassazione a causa della sua genericità e della mancanza di motivi specifici. La decisione sottolinea che non è sufficiente riproporre censure relative a sentenze precedenti, ma è necessario contestare puntualmente la 'ratio decidendi' del provvedimento che si intende revocare, rispettando i requisiti formali previsti dal codice di procedura civile.
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Autodifesa avvocato: niente IVA sulle spese legali
In una controversia di lavoro, un'ex dipendente è stata condannata a pagare le spese legali al suo ex datore di lavoro, un avvocato. Poiché l'avvocato ha gestito la propria autodifesa, la Cassazione ha stabilito che l'IVA su tali spese non è dovuta. La sentenza chiarisce che la prestazione in regime di autoconsumo è fuori dal campo di applicazione dell'IVA, in quanto manca un rapporto sinallagmatico (a prestazioni corrispettive) tra prestatore e cliente, elemento necessario per l'imponibilità.
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Indennità premio di servizio: i compensi sono inclusi?
Un ex avvocato capo di un ente locale ha richiesto l'inclusione dei compensi professionali, derivanti da cause vinte, nel calcolo della sua indennità premio di servizio (IPS). Dopo il rigetto da parte della Corte d'Appello, la Corte di Cassazione, con ordinanza interlocutoria, ha riconosciuto la particolare rilevanza della questione. Il caso è stato rinviato a pubblica udienza per stabilire se tali emolumenti debbano rientrare nella nozione di 'retribuzione contributiva' ai fini del calcolo dell'IPS.
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Fusione scolastica e graduatorie: la Cassazione
Un docente ricorre in Cassazione dopo aver perso la cattedra a seguito di una fusione scolastica, poi annullata per un vizio di competenza. L'amministrazione, tuttavia, aveva riconfermato la fusione, mantenendo le graduatorie unificate. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile, stabilendo che l'annullamento per vizi formali non comporta la cancellazione automatica di tutti gli atti conseguenti. L'amministrazione può legittimamente sanare il vizio e confermare gli effetti prodotti, come la graduatoria unica, precludendo al docente la possibilità di essere reintegrato sulla base delle vecchie liste separate.
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Contributi minimi avvocati pensionati: la Cassazione
Un avvocato, già titolare di pensione presso un altro ente, ha contestato l'obbligo di versare i contributi minimi alla Cassa Forense. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile, confermando la decisione della Corte d'Appello. Secondo i giudici, l'interpretazione che impone il pagamento dei contributi minimi avvocati pensionati da altri enti è plausibile e coerente con la necessità di garantire la sostenibilità finanziaria del sistema previdenziale, distinguendo correttamente tra chi ha contribuito alla Cassa e chi no.
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Opposizione atti esecutivi: il calcolo del termine
Una recente ordinanza della Cassazione ha annullato una sentenza di merito per errato calcolo del termine perentorio di 20 giorni previsto per l'opposizione atti esecutivi. La Corte ha ribadito che, se il termine scade in un giorno festivo, la scadenza è prorogata di diritto al primo giorno seguente non festivo. Il caso riguardava un'opposizione a una cartella di pagamento presentata da un avvocato contro la propria cassa di previdenza. Il Tribunale aveva erroneamente dichiarato l'opposizione inammissibile per tardività, non considerando che l'ultimo giorno utile cadeva di domenica.
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