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Art. 86 Codice di Procedura Civile — Anno 2025

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227 provvedimenti

Altri anni per Art. 86 Codice di Procedura Civile

Notifica PEC: l’errore di formato che costa il ricorso
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso non per il merito della questione, ma per un vizio di forma. Il ricorrente aveva provato la notifica PEC depositando le ricevute in formato PDF anziché nel formato originale .eml o .msg. La Corte ha stabilito che tale modalità non fornisce la prova del perfezionamento della notifica, rendendola giuridicamente inesistente e precludendo ogni esame della controversia.
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Responsabilità rappresentante ASD: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha confermato la responsabilità personale e solidale del rappresentante di un'associazione sportiva dilettantistica (ASD) per i debiti fiscali dell'ente. Il caso riguardava un complesso schema in cui nove ASD erano state ritenute dall'Amministrazione Finanziaria un unico centro di interessi, creato per eludere i limiti di fatturato previsti dal regime fiscale agevolato. La Corte ha stabilito che la gestione del conto corrente, anche se su delega, costituisce un atto di gestione che presume un'ingerenza nell'attività associativa, fondando così la responsabilità rappresentante ASD. L'appello del contribuente è stato quindi respinto.
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Notifica agli eredi: processo rinviato dalla Cassazione
Un contribuente impugna diverse intimazioni di pagamento per tributi risalenti agli anni '90. Dopo un esito sfavorevole in appello, ricorre in Cassazione. A seguito del suo decesso, la Corte rileva un vizio nella notifica agli eredi dell'avviso di udienza. Invece di decidere nel merito, la Cassazione rinvia la causa, ordinando di rinnovare la comunicazione a tutti i successori per garantire l'integrità del contraddittorio. La decisione sottolinea l'importanza della corretta notifica agli eredi per la validità del processo.
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Motivazione apparente: Cassazione annulla sentenza
La Corte di Cassazione ha annullato una sentenza della Commissione Tributaria Regionale per motivazione apparente e omessa pronuncia. Il caso riguardava avvisi di accertamento per la tassa sui rifiuti (TARSU). La Corte ha stabilito che la motivazione del giudice d'appello era troppo generica e vaga per giustificare la riforma della decisione di primo grado, non raggiungendo il "minimo costituzionale". Inoltre, il giudice non si era pronunciato su tutti i motivi sollevati dal contribuente, determinando un'ulteriore causa di nullità. La causa è stata rinviata per un nuovo esame.
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Compenso avvocato: quale tariffa si applica?
In una disputa sul compenso di un avvocato, la Corte di Cassazione ha stabilito un principio chiave: per le prestazioni professionali già concluse, si applica la tariffa forense in vigore al momento del completamento dell'attività, non quella successiva in vigore al tempo della liquidazione giudiziale. La Corte ha respinto il ricorso del legale che chiedeva l'applicazione di parametri più recenti, confermando la decisione del Tribunale che aveva ridotto il compenso avvocato per mancanza di prova su alcune attività. È stato invece accolto il ricorso della cliente per l'omessa pronuncia sulla sua richiesta di rimborso delle somme versate in eccesso.
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Pagamento parziale spese legali: Cassazione chiarisce
La Corte di Cassazione ha stabilito che un pagamento parziale delle spese legali, basato su un calcolo errato dell'importo capitale, non estingue l'obbligazione del debitore. Nel caso esaminato, due avvocati avevano richiesto l'ottemperanza per il saldo non corrisposto da un ente pubblico. La Corte ha accolto il ricorso, cassando la sentenza precedente e affermando che l'adempimento era stato solo parziale, dando diritto ai legali di ricevere la differenza dovuta.
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Liquidazione spese legali: la Cassazione corregge
Un avvocato, dopo aver vinto una causa tributaria, ha impugnato la sentenza d'appello lamentando che la liquidazione spese legali a suo favore fosse inferiore ai minimi tabellari. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso, ha cassato la sentenza sul punto e, per ragioni di economia processuale, ha rideterminato direttamente i compensi dovuti per tutti i gradi di giudizio, applicando i corretti parametri di legge.
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