La Corte di Cassazione, con la sentenza 17038/2024, ha rigettato il ricorso di un imputato condannato per furto in abitazione. La Corte ha stabilito che anche una seconda casa, sebbene non abitata stabilmente, rientra nel concetto di privata dimora tutelato dalla legge. Inoltre, ha confermato la legittimità costituzionale della severa pena prevista per questo reato, anche se commesso nelle pertinenze, poiché la norma protegge non solo il patrimonio ma anche la sicurezza e la privacy individuale.
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