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Art. 817 Codice Civile

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193 provvedimenti

Area edificabile pertinenza: quando è soggetta a IMU?
Una società impugnava avvisi di accertamento IMU sostenendo che un terreno edificabile fosse pertinenza del proprio fabbricato e quindi non tassabile autonomamente. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, chiarendo che per qualificare un'area edificabile pertinenza non basta una mera dichiarazione o una recinzione. È necessaria una modifica oggettiva e permanente dello stato dei luoghi che annulli di fatto il diritto di costruire, prova che in questo caso mancava, anche alla luce della richiesta di permessi a costruire avanzata dalla stessa società.
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IMU area edificabile: quando è una pertinenza?
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 18371/2025, ha rigettato il ricorso di una società che sosteneva la natura pertinenziale di un'area per non pagare l'IMU. Per essere considerata pertinenza, un'area edificabile deve perdere in modo definitivo e oggettivo la sua capacità edificatoria. Aver richiesto permessi a costruire su quel terreno ha smentito la tesi dell'azienda, escludendo il vincolo pertinenziale e confermando l'obbligo di versare l'IMU.
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Pignoramento pertinenze: la Cassazione chiarisce
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso riguardante un pignoramento immobiliare, chiarendo un importante principio sul pignoramento pertinenze. La Corte ha stabilito che il pignoramento si estende automaticamente alle pertinenze, come un cortile, anche se queste non sono esplicitamente menzionate con i loro dati catastali nell'atto. La validità del pignoramento è salva se non vi è incertezza assoluta sull'identità del bene, e l'accertamento di tale identificabilità spetta al giudice di merito e non è sindacabile in sede di legittimità. Il ricorso è stato respinto anche per difetto di specificità degli altri motivi.
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Pro rata IVA: esclusione dei beni strumentali
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso dell'Amministrazione Finanziaria contro un'impresa agricola, confermando che la cessione di beni immobili strumentali non rientra nel calcolo del pro rata IVA. La Corte ha stabilito che tali beni, non essendo 'merce' ma asset utilizzati per l'attività d'impresa (come depositi e uffici), sono correttamente esclusi dalla base di calcolo della percentuale di detraibilità, in applicazione dell'art. 19-bis del D.P.R. 633/1972.
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Esenzione IMU enti pubblici: basta l’inutilizzo?
Una Azienda Sanitaria Locale ha contestato un avviso di accertamento IMU su diversi immobili, tra cui un ospedale parzialmente dismesso, sostenendo l'applicabilità della esenzione IMU per gli enti pubblici. La Corte di Cassazione ha stabilito che il mancato utilizzo temporaneo o l'impiego parziale per funzioni secondarie (come magazzino) non determina automaticamente la perdita del beneficio fiscale. L'esenzione cessa solo quando si verifica un mutamento irreversibile della destinazione istituzionale dell'immobile. La causa è stata rinviata per un nuovo esame basato su questo principio.
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Presunzione condominialità: no a prova catastale
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 20167/2025, ha stabilito che per dimostrare la natura condominiale di un bene è sufficiente provarne l'attitudine all'uso comune, invertendo l'onere della prova. Chi ne rivendica la proprietà esclusiva non può basarsi solo sui dati catastali, che hanno valore meramente indiziario. Il caso riguardava una striscia di cortile inglobata da un condomino. La Corte ha cassato la sentenza d'appello che aveva erroneamente qualificato l'azione come una rivendica ordinaria, richiedendo una prova rigorosa al condomino che agiva per la tutela del bene comune, e ha chiarito la corretta applicazione della presunzione di condominialità.
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Indennità di sopraelevazione: quando è dovuta?
Il proprietario di un lastrico solare realizza una sopraelevazione, e la proprietaria dei piani inferiori agisce in giudizio per ottenere l'indennità di sopraelevazione e il risarcimento di vari danni. La Cassazione, accogliendo parzialmente il ricorso incidentale, cassa la sentenza di merito per motivazione apparente sulla quantificazione del danno per la violazione delle distanze legali, specificando che la liquidazione equitativa deve essere motivata con criteri concreti e non può essere arbitraria. Viene inoltre confermata la debenza dell'indennità, non ravvisando una rinuncia implicita in un precedente atto di donazione.
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Vincolo pertinenziale: i requisiti secondo la Cassazione
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza in esame, ha rigettato il ricorso di un'erede che rivendicava la proprietà esclusiva di uno stradello, sostenendo che costituisse pertinenza di un fabbricato ricevuto in eredità. La Corte ha stabilito che non può esistere un vincolo pertinenziale se il bene accessorio non è di proprietà esclusiva del titolare del bene principale. Nel caso specifico, lo stradello era in comproprietà con un terzo e serviva anche la proprietà di quest'ultimo, facendo venir meno i requisiti soggettivi e di esclusività della funzione necessari per configurare la pertinenza. Di conseguenza, lo stradello rientrava nell'asse ereditario da dividere in parti uguali tra gli eredi.
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Agevolazione ICI abitazione principale: vale l’uso
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza in esame, ha stabilito un importante principio in materia di agevolazione ICI abitazione principale. Il caso riguardava un contribuente a cui un Comune aveva negato il beneficio fiscale su un immobile, poiché la moglie già ne usufruiva per una proprietà contigua. La Corte ha dato ragione al cittadino, chiarendo che se due unità immobiliari distinte, anche di proprietà di coniugi diversi, sono di fatto unite e utilizzate come unica dimora familiare, entrambe hanno diritto all'agevolazione. Ciò che conta è l'uso effettivo e unitario, non la separazione catastale.
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Denuncia TARSU: la comunicazione SUAP non è sufficiente
Un comune ha emesso avvisi di accertamento per la tassa sui rifiuti (TARSU e TARI) a una società agrituristica, contestando l'omessa presentazione della denuncia fiscale. La società sosteneva che la comunicazione allo Sportello Unico per le Attività Produttive (SUAP) fosse sufficiente. La Corte di Cassazione, ribaltando le decisioni di merito, ha stabilito che la denuncia TARSU è un obbligo specifico e separato, con finalità puramente tributarie, che non può essere assolto tramite la comunicazione SUAP, destinata a procedure autorizzative. Di conseguenza, la mancata presentazione della denuncia fiscale legittima l'accertamento e le sanzioni.
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Esenzione IMU enti pubblici: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione si pronuncia sul tema dell'esenzione IMU per gli enti pubblici, specificamente per un'azienda sanitaria locale. La sentenza stabilisce che il parziale e temporaneo inutilizzo di un immobile, come un vecchio ospedale in fase di dismissione, non comporta automaticamente la perdita dell'esenzione fiscale. Il beneficio viene meno solo se il cambio di destinazione d'uso diventa irreversibile, interrompendo la sua vocazione istituzionale. La Corte ha accolto parzialmente il ricorso dell'ente, rinviando la causa per una nuova valutazione.
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Giuramento decisorio e donazione indiretta: la Cassazione
In una causa di divisione ereditaria tra fratelli, la Corte di Cassazione ha annullato la decisione della Corte d'Appello che aveva negato l'ammissione di un giuramento decisorio. La questione verteva sulla provenienza del denaro usato da un fratello per acquistare un immobile. La Suprema Corte ha stabilito che la nuova formula del giuramento, volta a chiarire se il denaro provenisse anche solo in parte dalla madre, era decisiva ai fini della collazione e doveva essere ammessa. Il caso è stato rinviato per un nuovo esame.
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Tassazione agriturismo: la Cassazione decide sulla TARI
Una società che gestisce un'attività agrituristica ha contestato la sua tassazione ai fini dei rifiuti (TARI), richiedendo di essere classificata come utenza domestica, di escludere alcune aree e di ottenere riduzioni per la stagionalità. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, stabilendo che la tassazione dell'agriturismo è assimilabile a quella alberghiera a causa della maggiore produzione di rifiuti. Ha inoltre chiarito che le riduzioni per stagionalità non sono automatiche ma dipendono da specifici regolamenti comunali e che la SCIA non sostituisce la dichiarazione fiscale obbligatoria.
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