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Art. 79 Codice della Strada

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Multe corsia preferenziale: Cassazione conferma validità dei verbali
Un automobilista ha contestato una serie di multe corsia preferenziale, sostenendo l'inadeguatezza della segnaletica stradale e l'illegittimità del sistema di rilevamento automatico. I giudici di merito hanno respinto il suo ricorso, ritenendo la segnaletica adeguata e la riattivazione della corsia sufficientemente pubblicizzata. La Corte di Cassazione ha confermato questa decisione, dichiarando il ricorso inammissibile. La Corte ha ribadito che spetta al conducente dimostrare l'inadeguatezza della segnaletica e ha validato l'uso di dispositivi automatici per le multe corsia preferenziale.
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Lesioni da omessa manutenzione veicolo: condannato per un faro rotto
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna di un automobilista per le lesioni provocate a una passante. La donna si era ferita urtando una sporgenza tagliente del proiettore dell'auto, parcheggiata vicino a un cancello. La sentenza chiarisce che la responsabilità non deriva dalla violazione del divieto di sosta, ma dal mancato rispetto di un obbligo generale di manutenzione. Il proprietario è colpevole per le lesioni da omessa manutenzione veicolo, poiché ha creato un pericolo per gli altri non riparando un difetto evidente. Questo dovere di diligenza vale sempre, anche quando il veicolo è fermo e in un'area privata.
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Responsabilità custode stradale e colpa del guidatore
La Corte d'Appello di L'Aquila ha confermato il rigetto della domanda risarcitoria proposta da un motociclista che aveva urtato una transenna durante una festa patronale. Nonostante l'invocazione della responsabilità custode stradale, i giudici hanno rilevato che la segnaletica era visibile e l'area illuminata. L'eccessiva velocità del conducente è stata considerata caso fortuito, interrompendo il nesso causale tra la cosa in custodia e il danno subito.
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Ricorso tardivo: inammissibile l’appello del Comune
Un Comune, condannato in solido per un incidente stradale mortale causato da buche, presenta un ricorso tardivo alla Corte di Cassazione. La Corte dichiara l'inammissibilità per superamento dei termini perentori di impugnazione, confermando la condanna al risarcimento.
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Omicidio stradale: colpa del conducente confermata
In un caso di omicidio stradale, la Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso del conducente, condannato per la morte di un passeggero. La colpa è stata confermata non solo per la velocità inadeguata e la cattiva manutenzione del veicolo (gomme usurate), ma anche per aver fatto sedere tutti i passeggeri sul sedile posteriore, compromettendo la stabilità del mezzo. Il ricorso è stato respinto perché non contestava tutti i profili di colpa individuati dai giudici.
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Violazioni cronotachigrafo: la Cassazione fa chiarezza
Una società di trasporti ha impugnato diverse sanzioni per violazioni del codice della strada, tra cui eccesso di velocità e irregolarità legate all'uso del cronotachigrafo. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, confermando che i dati del cronotachigrafo costituiscono una fonte di prova legittima per accertare le infrazioni. Inoltre, ha chiarito che l'obbligo di registrare le attività dei 28 giorni precedenti sussiste anche per i lavoratori con contratto intermittente, sottolineando l'importanza della tracciabilità per la sicurezza stradale. La Corte ha ritenuto infondate le contestazioni procedurali, confermando la validità delle sanzioni.
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