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Art. 77 Reg. UE n. 952/2013

6 provvedimenti

Responsabilità del rappresentante doganale: dazi sì, IVA no
L'Agenzia delle Dogane ha contestato ad alcuni Centri di Assistenza Doganale, operanti come rappresentanti indiretti di una società importatrice, il mancato inserimento delle royalties nel valore delle merci importate, richiedendo dazi, sanzioni e IVA all'importazione. La Corte di Cassazione ha chiarito i limiti della responsabilità del rappresentante doganale. Se per i dazi doganali sussiste la responsabilità solidale dell'intermediario, per l'IVA all'importazione la situazione è diversa. Accogliendo il ricorso dei rappresentanti, la Suprema Corte ha stabilito che l'IVA all'importazione non è un dazio doganale. In mancanza di una norma nazionale chiara, l'intermediario doganale indiretto non risponde in solido con l'importatore per il mancato pagamento dell'IVA. La sentenza è stata cassata con rinvio per ricalcolare le sanzioni.
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Responsabilità dello spedizioniere doganale: dazi sì, IVA no
Lo Spedizioniere, agendo come rappresentante indiretto di una società importatrice, ha registrato merci dalla Cina con un valore inferiore a quello reale. L'Agenzia delle Dogane ha richiesto dazi, IVA all'importazione e sanzioni per 60.000 euro. La Corte di Cassazione ha chiarito i limiti della responsabilità dello spedizioniere doganale. Sebbene lo spedizioniere risponda in solido con l'importatore per i dazi doganali a causa della mancata diligenza professionale nella verifica dei dati, egli non è responsabile per il pagamento dell'IVA all'importazione. Di conseguenza, la Cassazione ha accolto parzialmente il ricorso, annullando la responsabilità per l'IVA e disponendo che i giudici di merito riducano la sanzione pecuniaria, che deve essere proporzionata all'infrazione effettiva.
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Valore in dogana: dazi dovuti ma lo spedizioniere non paga l’IVA
Lo Spedizioniere Doganale impugnava l'avviso di rettifica con cui l'Amministrazione Doganale richiedeva maggiori dazi e IVA. L'ufficio contestava la mancata inclusione delle royalties nel valore in dogana delle merci importate per conto di una nota società di giocattoli. La Cassazione ha confermato che i diritti di licenza vanno inclusi nel valore imponibile se il licenziante controlla la produzione, configurando una condizione di vendita. Tuttavia, la Corte ha accolto il ricorso dello spedizioniere sulla responsabilità per l'IVA. Il rappresentante indiretto risponde infatti solo dell'obbligazione doganale in senso stretto (i dazi) e non dell'IVA all'importazione, in mancanza di una norma nazionale specifica sulla solidarietà. Lo Spedizioniere Doganale vince parzialmente, venendo esonerato dal pagamento dell'IVA.
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Responsabilità del rappresentante indiretto: niente IVA in dogana
L'Agenzia delle Dogane ha rettificato il valore di calzature importate dalla Cina, contestando una sottofatturazione e chiedendo il pagamento di dazi, IVA e sanzioni a un Centro di Assistenza Doganale, operante come rappresentante indiretto. La Corte di Cassazione ha chiarito i limiti della responsabilità del rappresentante indiretto. I giudici hanno stabilito che il rappresentante doganale non risponde in solido con l'importatore per l'IVA all'importazione, ma solo per i dazi doganali. Inoltre, la Corte ha accolto il ricorso sul calcolo degli interessi di mora, che decorrono solo dopo la contabilizzazione dell'obbligazione e non dalle singole importazioni, e ha ritenuto sproporzionate le sanzioni applicate, ordinandone la riduzione. Il Centro di Assistenza Doganale ottiene così una significativa vittoria.
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Responsabilità del rappresentante doganale: dazi sì, IVA no
L'Agenzia delle Dogane ha rettificato una dichiarazione doganale contestando la sottofatturazione di merci importate dalla Cina. L'ufficio ha richiesto maggiori dazi e IVA a un Centro di Assistenza Doganale, ritenuto responsabile in solido con l'importatore. La Corte di Cassazione ha stabilito che la responsabilità del rappresentante doganale indiretto sussiste in solido con l'importatore per i dazi doganali, poiché il giudice di rinvio non poteva ridiscutere tale qualifica già accertata. Tuttavia, per quanto riguarda l'IVA all'importazione, la Corte ha escluso la responsabilità del rappresentante doganale, poiché l'IVA non rientra nell'obbligazione doganale in senso stretto e manca una norma nazionale esplicita che ne preveda la solidarietà. La sentenza è stata cassata con rinvio per un nuovo esame della sottofatturazione, considerando anche le prove del processo penale.
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Valore doganale: quando i costi vanno inclusi
La Corte di Cassazione interviene sul calcolo del valore doganale delle merci importate. Con la sentenza n. 1765/2025, ha stabilito che le commissioni d'acquisto pagate a un agente non vanno incluse nel valore, a differenza delle royalties, se il licenziante esercita un controllo sul produttore. Annullata anche la responsabilità solidale per l'IVA del rappresentante doganale.
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