LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

Art. 741 Codice di Procedura Civile

0 provvedimenti

Revoca amministratore condominio: quando è possibile?
La Corte d'Appello ha respinto il reclamo di una condomina che richiedeva la revoca amministratore condominio. La decisione si fonda sulla mancanza di interesse ad agire, poiché l'incarico dell'amministratore era già cessato per una nuova nomina assembleare. I giudici hanno inoltre chiarito che le irregolarità devono essere provate e che il giudizio di revoca non può estendersi alla validità delle delibere.
Continua »
Nomina Giudiziale Liquidatore: Inefficacia e Limiti
La Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di alcuni soci contro la decisione che riteneva invalida una delibera di revoca della liquidazione di un'associazione. La Corte ha stabilito che la delibera era inefficace perché convocata senza la presenza del nuovo liquidatore, la cui nomina giudiziale del liquidatore era già avvenuta. I motivi di ricorso sono stati respinti per genericità e perché miravano a un riesame dei fatti, non consentito in sede di legittimità.
Continua »
Vendita beni ereditari minori: l’autorizzazione
Il Tribunale di Milano ha autorizzato una madre, in qualità di esercente la responsabilità genitoriale esclusiva, alla vendita di un'autovettura caduta in successione e di proprietà pro quota dei figli minori. La decisione si fonda sulla necessità e convenienza dell'operazione, finalizzata al pagamento dei debiti ereditari. Il decreto stabilisce precise condizioni per l'utilizzo del ricavato, a tutela del patrimonio dei minori, confermando l'importanza del controllo giudiziale nella gestione di una eredità accettata con beneficio di inventario, in particolare per la vendita beni ereditari minori.
Continua »
Impugnazione atti liquidazione: la stabilità vince
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 29918/2025, ha stabilito che i provvedimenti del giudice delegato nella procedura di liquidazione del patrimonio del sovraindebitato devono essere contestati tempestivamente tramite reclamo. In caso contrario, diventano definitivi e non possono invalidare la successiva vendita del bene all'aggiudicatario. La sentenza rafforza il principio di stabilità delle vendite giudiziarie, sottolineando che l'impugnazione atti liquidazione tardiva è inammissibile e la tutela dell'acquirente in buona fede prevale su eventuali vizi procedurali non eccepiti nei termini corretti.
Continua »
Vendita immobile amministratore sostegno: autorizzazione
Il Tribunale di Monza ha autorizzato un amministratore di sostegno a vendere la quota di un immobile (1/6) di proprietà della sua beneficiaria. La decisione sottolinea che la vendita immobile amministratore di sostegno deve avvenire al prezzo di perizia e che il ricavato deve essere versato su un conto intestato alla beneficiaria per le sue spese. Il giudice ha però negato l'esonero dall'obbligo di rendicontazione, a tutela del patrimonio della persona fragile.
Continua »
Scioglimento società: i limiti del potere del Tribunale
La Corte d'Appello di Roma interviene su un caso di scioglimento società per 'impasse' assembleare. Pur confermando la causa di scioglimento per impossibilità di funzionamento dell'organo assembleare, la Corte ha sospeso la nomina del liquidatore effettuata dal Tribunale. Il provvedimento chiarisce che, anche in caso di intervento giudiziale, la competenza per la nomina del liquidatore spetta in prima battuta all'assemblea dei soci, che deve essere convocata dagli amministratori a seguito della dichiarazione di scioglimento.
Continua »
Liquidazione giudiziale: via libera senza giudicato
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 19607/2025, ha stabilito che l'apertura di una liquidazione giudiziale non deve attendere il passaggio in giudicato della decisione che risolve un precedente concordato preventivo. La Corte ha respinto il ricorso di una società, chiarendo che la provvisoria esecutività del provvedimento di risoluzione è sufficiente per avviare la nuova procedura concorsuale, in linea con i principi del nuovo Codice della Crisi d'Impresa e dell'Insolvenza.
Continua »
Nomina giudiziale liquidatore: l’intervento del Tribunale
A seguito del decesso del socio unico, gli eredi deliberano lo scioglimento di una società ma non riescono a nominare un liquidatore. Il Tribunale di Brescia, su ricorso degli stessi eredi, procede alla nomina giudiziale liquidatore ai sensi dell'art. 2487 c.c., definendone poteri e doveri per portare a termine la liquidazione del patrimonio sociale e prevenire la paralisi dell'attività.
Continua »