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Art. 7 del decreto legge n. 4 del 2019

7 provvedimenti

Reddito di cittadinanza: ricorso inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un soggetto pluripregiudicato che, mentre era agli arresti domiciliari, aveva percepito illecitamente il reddito di cittadinanza. Secondo la Corte, la successiva restituzione delle somme non è un segno di pentimento, ma un atto dovuto, e non giustifica una riduzione della pena, data la gravità del fatto e la personalità del soggetto.
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Omesse dichiarazioni reddito di cittadinanza: Cassazione
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso contro una condanna per il reato di omesse dichiarazioni ai fini del reddito di cittadinanza. Le mancate comunicazioni su veicoli e attività d'impresa sono state ritenute rilevanti per il calcolo del beneficio, rendendo il ricorso una mera riproposizione di questioni di merito già decise.
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Reddito di cittadinanza e omissioni: Cassazione
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per aver omesso di dichiarare redditi effettivi nella domanda per il reddito di cittadinanza. Il ricorso è stato dichiarato inammissibile perché mirava a una rivalutazione dei fatti e perché la valutazione delle attenuanti generiche è stata ritenuta corretta dai giudici.
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Reddito di cittadinanza: obblighi e arresti
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna di una donna per non aver comunicato la variazione del proprio nucleo familiare, avvenuta a seguito dell'applicazione della misura cautelare degli arresti domiciliari presso l'abitazione dei genitori. Secondo la Corte, tale variazione incide sul diritto e sulla misura del reddito di cittadinanza e deve essere comunicata, indipendentemente dall'obbligo del giudice di disporre d'ufficio la sospensione del beneficio. È stata inoltre esclusa l'applicazione della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto a causa del protratto illecito e del danno economico arrecato.
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Reddito di cittadinanza e vincite: la Cassazione
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna di una donna per aver ottenuto il reddito di cittadinanza senza dichiarare ingenti vincite da scommesse. La sentenza stabilisce che, per valutare la gravità del reato, si deve considerare l'importo totale indebitamente percepito e non le singole rate mensili, escludendo così l'applicazione della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto.
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Attenuanti generiche negate per precedenti penali
La Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un'imputata contro la condanna per aver indebitamente percepito un beneficio. La Corte ha confermato il diniego delle attenuanti generiche, motivandolo con la presenza di precedenti penali per furto e frode, ritenuti un elemento sufficiente per la decisione.
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Omissione condanne e reddito di cittadinanza: ricorso
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un individuo condannato per aver omesso di dichiarare una precedente condanna penale nella domanda per il reddito di cittadinanza. La Corte ha ritenuto l'omissione consapevole e rilevante ai fini dell'ottenimento del beneficio, respingendo le richieste di applicazione della particolare tenuità del fatto e di sanzioni sostitutive a causa della gravità del precedente e della condotta recidiva dell'imputato.
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