La Corte di Cassazione ha confermato la legittimità di un **Sequestro preventivo EPPO** per oltre 25 milioni di euro, eseguito in Italia su richiesta della Procura Europea di Madrid. Il ricorrente, indagato per frode IVA transnazionale e riciclaggio, lamentava la mancata valutazione del merito dell'accusa da parte del giudice italiano. La Suprema Corte ha stabilito che, nel sistema di cooperazione EPPO, il giudice dello Stato di esecuzione deve limitarsi a verificare i requisiti formali e la proporzionalità della misura, mentre il controllo sulla sussistenza del reato spetta esclusivamente all'autorità giudiziaria dello Stato richiedente.
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