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Art. 677 Codice Penale

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35 provvedimenti

Ricorso in Cassazione: i limiti del riesame dei fatti
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso avverso una condanna per omessa manutenzione di un immobile. L'ordinanza ribadisce che il ricorso in Cassazione non può essere utilizzato per ridiscutere i fatti accertati in primo grado, ma solo per contestare vizi di legittimità della sentenza.
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Impugnazione ammissibile: quando è solo per Cassazione
Un comproprietario, condannato in primo grado al pagamento di un'ammenda per l'omissione di lavori su un immobile a rischio crollo, presenta ricorso in Cassazione. La Corte d'Appello, tuttavia, tratta erroneamente il caso come un appello ordinario. La Cassazione annulla la sentenza d'appello per incompetenza funzionale, chiarendo che l'unica impugnazione ammissibile contro sentenze con la sola pena dell'ammenda è il ricorso diretto in Cassazione. Annulla anche la sentenza di primo grado per carenza di motivazione sulla responsabilità effettiva del soggetto.
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Responsabilità penale condomino: chi è responsabile?
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di alcuni condomini, condannati per la mancata manutenzione di un edificio pericolante. La sentenza ribadisce un principio fondamentale sulla responsabilità penale condomino: in assenza di una delibera assembleare e di fondi, l'obbligo di intervenire per eliminare il pericolo ricade su ogni singolo proprietario, e non sull'amministratore.
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Omissione di lavori: quando il reato non è lieve
La Corte di Cassazione conferma la condanna per il reato di omissione di lavori a carico della proprietaria di un immobile fatiscente. Il ricorso è stato dichiarato inammissibile perché il lungo periodo di abbandono e l'elevato pericolo per la pubblica incolumità hanno impedito di qualificare l'offesa come di particolare tenuità, giustificando la non applicazione dell'art. 131-bis c.p.
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Omessa manutenzione immobile: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un proprietario contro il sequestro preventivo del suo edificio. La Corte ha confermato che l'omessa manutenzione immobile, che crea pericolo di crollo, integra il reato previsto dall'art. 677 c.p., giustificando la misura cautelare. Interventi parziali non sono sufficienti a escludere la responsabilità.
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Omissione lavori edificio: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione conferma la condanna per omissione lavori edificio a carico di una proprietaria. Irrilevanti le difficoltà economiche e la responsabilità di terzi nell'aver causato il danno. Conta solo il pericolo concreto per la pubblica incolumità e l'inerzia del proprietario.
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Omissione lavori pericolanti: quando è lecita la confisca
La titolare di un'attività ricettiva è stata condannata per il reato di omissione lavori pericolanti a causa di una struttura abusiva e instabile. La Corte di Cassazione ha confermato la condanna, chiarendo che il reato è permanente e non si interrompe con il sequestro del bene. Tuttavia, ha annullato la confisca, stabilendo che, essendo facoltativa, deve essere supportata da una motivazione specifica sulla pericolosità intrinseca del bene e sul rischio di recidiva del reo.
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Omissione di lavori: se l’ordine non c’è, il reato cade
La Corte di Cassazione ha annullato una condanna per omissione di lavori in un edificio pericolante. La ricorrente era stata condannata nonostante l'ordinanza comunale non le imponesse di eseguire lavori, ma solo di sgomberare i suoi locali adiacenti a quelli pericolanti. La Corte ha stabilito che mancava il presupposto del reato, non essendo lei la proprietaria dell'edificio che minacciava rovina.
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Rovina edificio: obblighi del singolo condomino
La Corte di Cassazione ha condannato due comproprietari per il reato di omissione di lavori su un edificio pericolante, ai sensi dell'art. 677 c.p. I ricorrenti si erano difesi sostenendo che l'inadempimento fosse dovuto all'ostruzionismo di un altro condomino. La Corte ha respinto il ricorso, affermando che in caso di mancata delibera assembleare, l'obbligo di eliminare il pericolo di rovina edificio grava su ogni singolo condomino, il quale non può giustificare la propria inerzia con il dissenso o la morosità altrui.
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Poteri Sindaco: Responsabilità del Comune per inerzia
La Corte di Cassazione ha confermato la responsabilità di un Comune per i danni subiti da una società immobiliare a causa del mancato sgombero di un'area occupata abusivamente. L'ordinanza chiarisce che l'esercizio dei poteri del Sindaco tramite ordinanza contingibile e urgente per questioni di rilevanza locale (ex art. 50 TUEL) impegna la responsabilità diretta dell'ente locale e non dello Stato, poiché il Sindaco agisce quale rappresentante della comunità.
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Omissione lavori edifici: quando è reato penale?
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per due comproprietari di una quota minima di un immobile in rovina per il reato di omissione di lavori su edifici. La sentenza chiarisce che la difficoltà economica non esonera dalla responsabilità se non vengono adottate nemmeno le misure minime di sicurezza, come transennare l'area. La Corte ha inoltre respinto la questione di legittimità costituzionale, distinguendo nettamente la fattispecie di pericolo concreto per le persone da illeciti minori.
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Sequestro preventivo edificio: quando è inammissibile?
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso del Pubblico Ministero per il sequestro preventivo di una scuola. La Corte ha stabilito che la valutazione del Tribunale sulla mancanza di un pericolo di crollo, seppur basata su perizie tecniche contestate, non costituisce una violazione di legge, ma un'analisi di merito non sindacabile in sede di legittimità.
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Ordinanza sindacale: quando è reato ignorarla?
La Corte di Cassazione annulla una condanna per non aver rispettato un'ordinanza sindacale relativa a un balcone pericolante. La Corte stabilisce che, in assenza di un concreto pericolo per le persone, il fatto non costituisce il reato previsto dall'art. 650 c.p., ma rientra nell'illecito amministrativo dell'art. 677 c.p. per il principio di specialità.
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Minaccia di rovina: il sequestro preventivo di edifici
La Corte di Cassazione conferma il sequestro preventivo di un liceo per minaccia di rovina. La decisione si basa sulla mancata conformità alle norme sismiche, ritenuta sufficiente a integrare un pericolo concreto per la pubblica incolumità, data la destinazione d'uso dell'edificio e la sua ubicazione in zona sismica. La Corte ha rigettato i motivi di ricorso dell'ente proprietario, inclusi quelli procedurali e sulla proporzionalità della misura.
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Ricorso inammissibile: no a rivalutazione dei fatti
La Corte di Cassazione ha dichiarato un ricorso inammissibile presentato da due persone condannate per omissione di lavori su un edificio pericolante. La Corte ha stabilito che il ricorso mirava impropriamente a una nuova valutazione dei fatti e delle prove, compito che spetta ai giudici di merito e non alla Cassazione. Inoltre, il ricorso è stato giudicato aspecifico perché non si confrontava con le motivazioni della sentenza originale, basate su perizie che confermavano il pericolo concreto.
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