Il Rappresentante Legale e il Responsabile Tecnico di una società di gestione idrica, insieme a un Dirigente Comunale, sono stati ritenuti responsabili del reato di getto pericoloso di cose. Gli imputati avevano omesso di eseguire le necessarie manutenzioni al depuratore cittadino, consentendo lo sversamento diretto in mare di reflui fognari non depurati ad alta carica batterica. La Corte di Cassazione ha confermato la sussistenza del reato, ribadendo che la condotta omissiva equivale a quella attiva per chi ricopre una posizione di garanzia. Tuttavia, accertato che la condotta illecita è cessata nel 2018 con la riparazione delle condutture, la Suprema Corte ha annullato senza rinvio la sentenza di condanna poiché il reato è ormai estinto per prescrizione.
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