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Art. 656 Codice di Procedura Penale — Anno 2026

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104 provvedimenti

Altri anni per Art. 656 Codice di Procedura Penale

Pena sostitutiva violenza sessuale: sì con attenuante
La Corte di Cassazione ha stabilito che la pena detentiva per il reato di violenza sessuale può essere sostituita con lavori di pubblica utilità se viene riconosciuta la circostanza attenuante della minore gravità del fatto (art. 609-bis, comma 3, c.p.). La Corte ha respinto il ricorso del Procuratore Generale, il quale sosteneva l'esistenza di un divieto assoluto alla sostituzione della pena per questo tipo di reato. La decisione chiarisce che l'applicazione di tale attenuante rende inoperante il regime ostativo che normalmente preclude l'accesso a pene alternative, consentendo così la pena sostitutiva.
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Elezione di domicilio: la firma che cambia la pena
La richiesta di un condannato per misure alternative alla detenzione è stata respinta a causa della mancata sottoscrizione personale dell'elezione di domicilio. La Corte di Cassazione ha confermato la decisione, sottolineando che la firma autografa è un requisito di ammissibilità indispensabile, a prescindere dalla reperibilità effettiva del soggetto.
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Espulsione e pena: la Cassazione chiarisce la priorità
La Corte di Cassazione ha annullato il trattenimento in un CPR di un cittadino straniero, destinatario sia di un provvedimento di espulsione sia di un ordine di esecuzione penale sospeso. La sentenza chiarisce il principio di prevalenza tra espulsione e pena, stabilendo che l'avvio della fase esecutiva di una condanna penale, anche se in attesa di misure alternative, rende l'espulsione ineseguibile e, di conseguenza, il trattenimento illegittimo perché privo del suo presupposto fondamentale.
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Liquidazione compenso gratuito patrocinio: i limiti
Un avvocato ricorre in Cassazione contestando la liquidazione del suo compenso in un caso di gratuito patrocinio, ritenendola inferiore ai minimi. La Suprema Corte rigetta il ricorso, confermando la facoltà del giudice di liquidare gli onorari tra i minimi e i medi tariffari e di applicare ulteriori riduzioni previste dalla legge. Il ricorrente è stato inoltre condannato per lite temeraria, sottolineando l'importanza di una corretta formulazione dei motivi di ricorso nella liquidazione compenso gratuito patrocinio.
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