Un figurante in abiti storici ha chiesto una donazione a un turista dopo uno scatto fotografico. Mentre la vittima estraeva cinque euro dal portafoglio, l'uomo ha sfilato repentinamente ottanta euro con una mossa fulminea, nascondendoli sotto il proprio mantello. All'arrivo della polizia, il soggetto ha opposto resistenza colpendo un agente con una spallata durante l'identificazione. I giudici hanno qualificato il fatto come furto aggravato con destrezza e non come controversia contrattuale, poiché il denaro era già uscito dalla sfera di custodia della vittima grazie a un'azione rapida e ingannevole. La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso dell'imputato, confermando in via definitiva la condanna penale e disponendo il pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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