La Corte di Cassazione ha esaminato i ricorsi di quattro soggetti condannati per furti in abitazione, ricettazione e associazione a delinquere. Due imputate sostenevano la tesi della connivenza non punibile per i furti in una tabaccheria, ma le intercettazioni hanno svelato la loro partecipazione attiva. Un altro imputato contestava l'utilizzo dei tabulati telefonici invocando la normativa europea, ma la Corte ha ritenuto legittima l'acquisizione secondo le regole nazionali. Infine, per il reato di associazione a delinquere, i giudici hanno ribadito che la partecipazione al sodalizio è provata dalla costante disponibilità del soggetto, anche se viene assolto dai singoli reati-scopo. La Cassazione ha rigettato i ricorsi dei due imputati principali e dichiarato inammissibili quelli delle due donne, confermando le condanne e disponendo il pagamento delle spese processuali e delle sanzioni pecuniarie.
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