La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato che chiedeva la riqualificazione del reato di spaccio in fatto di lieve entità. La decisione si basa sulla valutazione complessiva di vari elementi, tra cui l'ingente quantitativo di droga (circa 790 dosi), l'elevato principio attivo, la presenza di strumenti come bilancini di precisione e i contatti dell'imputato con ambienti criminali. Questi fattori, considerati insieme, escludono la possibilità di considerare l'offesa come minima, confermando la decisione della Corte d'Appello.
Continua »