Il Tribunale di Oristano ha annullato il sequestro di 11.000 piante di marijuana a carico di due agricoltori. La Procura ha fatto ricorso in Cassazione, sostenendo l'illegalità della coltivazione. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile. I giudici hanno chiarito che la coltivazione di canapa è lecita se si utilizzano sementi certificate e se il tasso di THC rimane sotto il limite dello 0,6%, come accertato nel caso specifico (pari allo 0,36%). Poiché i coltivatori si sono limitati alla coltivazione e all'essiccazione senza effettuare lavorazioni non consentite, non è configurabile alcun reato. Di conseguenza, il sequestro delle piante è stato revocato in via definitiva, confermando la piena liceità della condotta dei due indagati.
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