Un imputato, condannato per lesioni e minacce, ha presentato ricorso in Cassazione. La Corte Suprema ha dichiarato il ricorso inammissibile, stabilendo due principi chiave: la violazione della regola di giudizio 'oltre ogni ragionevole dubbio' (art. 533 c.p.p.) non è un motivo valido di impugnazione, e la semplice riproposizione di argomenti già respinti in appello rende il ricorso inammissibile. Di conseguenza, l'imputato è stato condannato al pagamento delle spese e di un'ammenda.
Continua »