La Corte di Cassazione ha esaminato il caso di una confisca per manipolazione di mercato, confermando che una legge successiva più favorevole non si applica se la sentenza è già passata in giudicato. La Corte ha stabilito che l'effetto di trasferimento della proprietà dei beni allo Stato si perfeziona con l'irrevocabilità della sentenza, rendendo irrilevante la normativa sopravvenuta. Tre società, terze estranee al reato, avevano impugnato la confisca di un pacchetto azionario, sostenendo che la nuova legge, che limita la confisca al solo profitto del reato e non più ai beni strumentali, dovesse essere applicata. La Corte ha rigettato i ricorsi, precisando che il momento determinante è quello del passaggio in giudicato della sentenza di condanna.
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