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art. 6, comma 13, d.l. n. 119 del 2018

44 provvedimenti

Definizione Agevolata: Processo Estinto per Mancata Ripresa
La Corte di Cassazione ha esaminato un ricorso dell'Agenzia delle Entrate contro una Società, relativo a un avviso di accertamento per maggiori imposte (Irpeg e Irap) del 2003. La Società aveva chiesto la sospensione del processo per avvalersi della *definizione agevolata* e aveva pagato la prima rata. Poiché nessuna delle parti ha richiesto la ripresa del processo entro il termine del 31 dicembre 2020, la Corte ha dichiarato l'estinzione del processo. Le spese legali restano a carico di chi le ha anticipate, senza una decisione sul merito della controversia fiscale.
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Definizione Agevolata: L’Azienda Salva l’Imposta, il Fisco Chiude il Caso
L'Agenzia delle Entrate ha contestato a un'Azienda un'imposta di registro su un'operazione immobiliare, riqualificandola. L'Azienda ha impugnato l'avviso e, durante il processo, ha aderito a una procedura di definizione agevolata, versando la prima rata. L'Agenzia ha riconosciuto la regolarità della definizione. La Corte ha quindi dichiarato cessata la materia del contendere e l'estinzione del giudizio, ponendo le spese a carico delle parti che le avevano anticipate. Questo caso evidenzia come la definizione agevolata possa risolvere controversie tributarie, portando alla chiusura dei processi.
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Accertamento IRPEF vs. Definizione Agevolata: L’Estinzione Giudizio Tributario
L'Agenzia delle Entrate ha accertato una plusvalenza IRPEF per la vendita di un terreno edificabile, impugnata dal Contribuente. Durante il ricorso in Cassazione, il Contribuente ha aderito alla definizione agevolata della controversia tributaria, versando la prima rata. L'Agenzia ha confermato l'adesione. La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del giudizio tributario per cessazione della materia del contendere. Ha inoltre stabilito che, in questi casi, non si applica l'obbligo per la parte impugnante non vittoriosa di versare un ulteriore contributo unificato.
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Definizione agevolata dei carichi: stop al contenzioso tributario
L'Agenzia delle Entrate ha contestato a un mediatore immobiliare maggiori ricavi per imposte dirette e IVA a seguito di controlli su conti bancari. La controversia è arrivata fino alla Corte di Cassazione dopo decisioni contrastanti nei gradi di merito. Durante il giudizio di legittimità, il contribuente ha aderito alla definizione agevolata dei carichi fiscali e ha saldato l'intero debito esattoriale residuo. L'amministrazione finanziaria ha verificato l'azzeramento della pretesa tributaria originaria e ha concordato sulla chiusura della causa. I giudici hanno dichiarato l'estinzione del processo per cessata materia del contendere, ponendo le spese a carico di chi le ha anticipate.
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Definizione Agevolata: L’Estinzione del Giudizio Tributario
Alcuni contribuenti avevano impugnato un avviso di liquidazione per imposta di registro. Dopo aver perso nei primi due gradi di giudizio, hanno presentato ricorso in Cassazione. Durante questo processo, i contribuenti hanno aderito alla procedura di definizione agevolata prevista da una legge speciale, saldando quanto dovuto. Poiché nessuna delle parti ha poi chiesto la prosecuzione del giudizio entro i termini, la Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del giudizio per cessazione della materia del contendere. Le spese processuali sono rimaste a carico di chi le aveva anticipate, confermando l'efficacia della definizione agevolata nel chiudere le controversie fiscali.
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Definizione agevolata: la sanatoria di gruppo batte il fisco
Una società di capitali impugnava gli avvisi di accertamento per imposte dirette e IVA relativi all'anno 2005. Durante il giudizio di Cassazione, la contribuente presentava domanda di definizione agevolata ai sensi del d.l. n. 119 del 2018. L'Agenzia delle Entrate accoglieva la sanatoria per due controversie, ma la negava per una terza causa relativa all'IRES, notificata alla contribuente come società consolidata. La Corte di Cassazione ha chiarito che la definizione agevolata perfezionata dalla società consolidante (capogruppo) estende i suoi effetti benefici anche alla società consolidata coobbligata. Di conseguenza, i giudici hanno dichiarato l'estinzione dell'intero processo per cessata materia del contendere, confermando che la definizione agevolata della capogruppo sana la posizione dell'intero gruppo.
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Definizione agevolata della controversia: stop alla lite col Fisco
L'Amministrazione Finanziaria ha proposto ricorso in Cassazione contro la decisione favorevole ottenuta dal Contribuente in merito a una cartella di pagamento per l'anno 2007. Durante il giudizio di legittimità, il Contribuente ha presentato domanda per la definizione agevolata della controversia ai sensi del Decreto Legge numero 119 del 2018, pagando l'importo dovuto per perfezionare la sanatoria. L'Amministrazione Finanziaria ha quindi attestato l'avvenuto pagamento e ha chiesto l'estinzione del processo. La Corte di Cassazione ha dichiarato cessata la materia del contendere, disponendo l'estinzione del giudizio. Le spese del processo estinto sono rimaste a carico della parte che le ha anticipate, come previsto dalla legge sulla sanatoria fiscale.
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Definizione agevolata delle controversie tributarie: addio alla causa
L'Agenzia delle Entrate ha impugnato la decisione favorevole ottenuta da una società e dal suo socio in merito a un accertamento IVA e IRAP. Durante il giudizio in Cassazione, i contribuenti hanno presentato istanza di definizione agevolata delle controversie tributarie ai sensi del Decreto Legge n. 119 del 2018, allegando i relativi pagamenti effettuati tramite modello F24. La Corte di Cassazione, verificata la regolarità della documentazione e l'avvenuto pagamento delle somme dovute, ha dichiarato la cessazione della materia del contendere e la conseguente estinzione del giudizio. Le spese del processo sono state poste a carico di chi le ha anticipate, chiudendo definitivamente la vertenza tra il fisco e i contribuenti.
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Definizione agevolata: la società batte il Fisco e chiude la lite
L'Agenzia delle Entrate ha emesso un avviso di accertamento nei confronti di una società per imposte non pagate relative all'anno 2001. Dopo alterne vicende nei primi gradi di giudizio, la controversia è giunta davanti alla Corte di Cassazione. Durante il processo, la società contribuente ha presentato domanda di definizione agevolata per sanare la pendenza tributaria. Avendo la società pagato regolarmente quanto dovuto entro i termini stabiliti e avendo l'ufficio finanziario confermato il regolare adempimento, la Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del giudizio. Di conseguenza, la lite fiscale si è conclusa definitivamente senza una decisione sul merito, con la compensazione delle spese di lite tra le parti.
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Definizione agevolata: il fisco si ferma in Cassazione
L'Agenzia delle Entrate ha proposto ricorso in Cassazione contro la decisione favorevole ottenuta dal Contribuente in appello riguardo a un avviso di accertamento. Durante lo svolgimento del processo, il Contribuente ha presentato domanda di definizione agevolata ai sensi del decreto legge n. 119 del 2018, provvedendo al pagamento di quanto dovuto per sanare la pendenza fiscale. Anche l'ente impositore ha confermato l'avvenuto pagamento e ha richiesto l'estinzione del processo. La Corte di Cassazione ha quindi dichiarato la cessazione della materia del contendere e l'estinzione del giudizio, stabilendo che le spese processuali rimangano a carico della parte che le ha anticipate, come previsto dalla legge sulla definizione agevolata.
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Definizione agevolata: il fisco si ferma e le spese si azzerano
Una società contribuente impugna un avviso di accertamento per Irpeg, Irap e Iva del 2002. Durante il giudizio di Cassazione, la società richiede la definizione agevolata della controversia ai sensi del d.l. n. 119 del 2018, avendo già effettuato i versamenti necessari. L'Agenzia delle Entrate conferma il perfezionamento della procedura e chiede l'estinzione del giudizio. La Corte di Cassazione dichiara cessata la materia del contendere per l'avvenuto perfezionamento della definizione agevolata. Le spese di giudizio restano a carico di chi le ha anticipate, poiché addebitarle al contribuente contrasterebbe con lo spirito della sanatoria fiscale.
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Definizione Agevolata: Lite Fiscale Estinta, Spese a Carico
L'Agenzia delle Entrate contesta a una società la deduzione di costi per l'acquisto di software, ritenendoli non inerenti alla sua attività di commercializzazione. Secondo il Fisco, il software serviva per la produzione, attività svolta da un'altra azienda controllata. La lite fiscale arriva fino in Cassazione. Tuttavia, prima della decisione finale, la società aderisce alla cosiddetta 'pace fiscale', pagando una somma ridotta per chiudere il contenzioso. La Corte di Cassazione, prendendo atto del pagamento e della mancata opposizione del Fisco, dichiara l'estinzione del processo per intervenuta definizione agevolata della controversia. Di conseguenza, ogni parte deve sostenere le proprie spese legali. La società vince di fatto, chiudendo la pendenza in modo definitivo.
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Pace Fiscale: Causa in Cassazione chiusa per definizione agevolata
Una società e l'Agenzia delle Entrate avevano un contenzioso fiscale pendente davanti alla Corte di Cassazione. La società ha utilizzato una legge speciale per saldare il proprio debito con il Fisco attraverso una procedura di 'definizione agevolata'. Poiché la controversia originaria è stata risolta in questo modo, la Corte ha dichiarato l'estinzione del giudizio per definizione agevolata. Di conseguenza, il processo si è chiuso definitivamente senza una decisione sul merito, ovvero senza un vincitore o un perdente. Le spese legali, come previsto dalla legge sulla definizione agevolata, sono rimaste a carico di ciascuna parte.
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Fisco: lite estinta per cessazione materia del contendere
Un imprenditore riceve un avviso di accertamento fiscale per presunti movimenti bancari non giustificati. La controversia arriva fino in Corte di Cassazione. Durante il processo, il contribuente aderisce alla 'definizione agevolata' (una forma di pace fiscale), pagando quanto dovuto per chiudere la pendenza. Di conseguenza, la Corte dichiara l'estinzione del giudizio per cessazione materia del contendere. Questo significa che la lite finisce non perché uno ha vinto e l'altro ha perso, ma perché il motivo del contendere è stato risolto tramite un accordo con il Fisco. Le spese legali restano a carico di chi le ha sostenute.
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Definizione agevolata: lite fiscale estinta senza condanna
Due società avevano ricevuto un avviso di accertamento IVA per operazioni ritenute fittizie. Dopo aver perso nei primi gradi di giudizio, hanno fatto ricorso in Cassazione. Durante il processo, hanno aderito alla 'pace fiscale', una forma di definizione agevolata delle controversie, pagando il dovuto e rinunciando al ricorso. La Corte di Cassazione ha quindi dichiarato estinto il giudizio. Il principio sancito è che l'adesione a una sanatoria fiscale fa cessare la materia del contendere, chiudendo definitivamente la lite senza una sentenza sul merito. Di conseguenza, le società non hanno dovuto pagare il raddoppio del contributo unificato, previsto per i ricorsi respinti.
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Elusione Fiscale: Definizione Agevolata Estingue il Giudizio
Un contribuente, accusato dall'Agenzia delle Entrate di comportamento elusivo per aver dedotto costi per oltre 110.000 euro, ha impugnato l'avviso di accertamento. Mentre la causa era pendente in Cassazione, il contribuente ha aderito a una procedura di sanatoria fiscale. La Corte di Cassazione, prendendo atto del perfezionamento della procedura e della mancanza di opposizione da parte dell'Agenzia, ha dichiarato l'estinzione del giudizio per definizione agevolata. La causa si è quindi conclusa senza una decisione nel merito sulla presunta elusione, stabilendo che la definizione agevolata prevale sulla continuazione del processo. Le spese legali sono state compensate tra le parti.
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Estinzione giudizio tributario: il caso di definizione
La Corte di Cassazione dichiara l'estinzione di un giudizio tributario relativo a sanzioni antiriciclaggio. La decisione deriva dalla richiesta di definizione agevolata presentata dalla contribuente e dal successivo pagamento. L'Amministrazione Finanziaria non ha negato la definizione entro i termini, portando alla cessazione della materia del contendere e alla conseguente conclusione del processo.
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Definizione agevolata: processo estinto in Cassazione
Una società, dopo aver vinto nei primi due gradi di giudizio contro un avviso di accertamento, ha aderito alla definizione agevolata mentre il caso era pendente in Cassazione su ricorso dell'Agenzia delle Entrate. La Corte Suprema, constatando il perfezionamento della procedura di definizione agevolata, ha dichiarato l'estinzione del processo, stabilendo che ogni parte debba sostenere le proprie spese legali.
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Definizione agevolata: estinzione del giudizio
Una società per azioni, sanzionata per omessa dichiarazione di operazioni con Paesi in 'black list', ha visto il proprio ricorso in Cassazione estinguersi. La Corte Suprema ha dichiarato l'estinzione del giudizio dopo che l'azienda ha aderito con successo alla definizione agevolata della controversia, rendendo superflua ogni decisione nel merito della sanzione.
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Estinzione del giudizio tributario per adesione a sanatoria
L'ordinanza analizza un caso in cui un contenzioso tributario tra l'Agenzia delle Entrate e un contribuente si è concluso con l'estinzione del giudizio. La Corte di Cassazione ha preso atto dell'adesione del contribuente a una procedura di definizione agevolata (sanatoria). Avendo verificato il corretto adempimento dei requisiti, la Corte ha dichiarato la cessazione della materia del contendere, stabilendo che ciascuna parte dovesse sostenere le proprie spese legali, in applicazione della normativa specifica sulla sanatoria.
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