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Art. 591 Codice di Procedura Penale — Anno 2025

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1331 provvedimenti

Altri anni per Art. 591 Codice di Procedura Penale

Concordato in appello: quando il ricorso è inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso contro una sentenza emessa a seguito di un concordato in appello. La Corte ha ribadito che, una volta raggiunto l'accordo, non è possibile impugnare la sentenza per motivi relativi alla congruità della pena, a meno che questa non sia illegale. Il ricorso è ammesso solo per vizi nella formazione della volontà di accordo o per una pronuncia del giudice difforme da quanto pattuito.
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Termine impugnazione penale: quando è inammissibile?
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso perché presentato oltre il termine impugnazione penale. L'ordinanza chiarisce le modalità di calcolo del termine, specificando che decorre dalla scadenza del periodo per il deposito della motivazione della sentenza, anche se questa viene depositata in anticipo. Il mancato rispetto di tale scadenza ha comportato la conferma della condanna e il pagamento delle spese.
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Ordinanza archiviazione non impugnabile: la Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imprenditore contro l'archiviazione di una querela per appropriazione indebita e contraffazione. La Corte ha ribadito il principio secondo cui l'ordinanza di archiviazione non impugnabile è la regola, a meno che il provvedimento non sia viziato da abnormità. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese e di una sanzione.
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Ricorso inammissibile: quando è troppo generico?
La Corte di Cassazione dichiara un ricorso inammissibile perché i motivi erano generici e non specifici. L'imputato, condannato per bancarotta fraudolenta, aveva riproposto le stesse argomentazioni già respinte in appello, senza criticare puntualmente la sentenza impugnata. Di conseguenza, è stato condannato al pagamento delle spese e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso inammissibile per motivi generici e pena
La Corte di Cassazione ha dichiarato un ricorso inammissibile avverso una condanna per furto. La decisione si fonda sulla genericità dei motivi di appello, che si limitavano a riproporre argomenti già respinti senza confrontarsi con la motivazione della sentenza impugnata. La Corte ha inoltre ribadito che la determinazione della pena rientra nella discrezionalità del giudice di merito e non è sindacabile in sede di legittimità se adeguatamente motivata.
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Inammissibilità ricorso Cassazione: motivi generici
Un'ordinanza della Corte di Cassazione chiarisce i criteri di specificità dei motivi di impugnazione. Il caso analizzato riguarda l'inammissibilità di un ricorso Cassazione contro una condanna per furto e percosse, poiché i motivi addotti sono stati giudicati generici e meramente ripetitivi di argomentazioni già respinte in appello. La decisione sottolinea l'importanza di una critica puntuale e correlata alla sentenza impugnata, pena il rigetto del ricorso e la condanna alle spese.
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Ricettazione: quando la buona fede non basta a salvarsi
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per ricettazione a carico di un figlio che aveva venduto due smartphone di provenienza illecita, ricevuti dal padre. I giudici hanno ritenuto inammissibile il ricorso, sottolineando che la giustificazione di averli ricevuti in regalo era inverosimile dato il loro valore. La Corte ha inoltre escluso l'applicazione della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto, a causa del danno economico non irrilevante.
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Sequestro preventivo: quando è legittimo? La Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso contro un'ordinanza di sequestro preventivo per riciclaggio. La Corte ha chiarito che, ai fini del sequestro, non è necessaria la prova certa del reato presupposto, ma è sufficiente un 'fumus' basato su prove logiche, come la sproporzione tra i beni posseduti e i redditi dichiarati.
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Inammissibilità ricorso per calunnia: la decisione
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'inammissibilità del ricorso presentato da un imputato, già collaboratore di giustizia, condannato per calunnia ai danni di un magistrato. Il ricorso è stato ritenuto generico e manifestamente infondato, in quanto si limitava a riproporre questioni di fatto già valutate nei gradi di merito. La Corte ha confermato la correttezza della motivazione della sentenza impugnata riguardo la sussistenza del dolo, l'applicazione della recidiva e il diniego delle attenuanti generiche.
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Pericolo di recidiva: valutazione e misure cautelari
La Suprema Corte di Cassazione, con la sentenza n. 31667/2025, ha dichiarato inammissibile il ricorso di un indagato contro l'applicazione degli arresti domiciliari. Il caso riguarda un'associazione a delinquere finalizzata a creare crediti d'imposta fittizi. La Corte ha confermato la valutazione del Tribunale sul concreto e attuale pericolo di recidiva, sottolineando come la prosecuzione dell'attività illecita da parte dell'indagato, anche dopo l'avvio delle indagini e una perquisizione, sia un elemento decisivo per giustificare la misura cautelare.
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Ricorso inammissibile: motivi generici e condanna
La Corte di Cassazione dichiara un ricorso inammissibile avverso una condanna per lesioni stradali. L'ordinanza sottolinea che i motivi di appello non possono essere generici, ma devono contenere una critica specifica e argomentata della sentenza impugnata, altrimenti si procede alla condanna al pagamento delle spese e di un'ammenda.
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Ricorso inammissibile: quando l’appello è generico
La Corte di Cassazione dichiara un ricorso inammissibile presentato da un imputato condannato per furto aggravato. La decisione si fonda sulla genericità dei motivi, che si limitavano a riproporre le stesse argomentazioni dell'appello senza confrontarsi criticamente con le motivazioni della sentenza di secondo grado. L'ordinanza ribadisce che la funzione essenziale dell'impugnazione è la critica argomentata del provvedimento contestato.
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Inammissibilità ricorso: i motivi non specifici
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'inammissibilità del ricorso di un'imputata condannata per furto. Il motivo è che l'atto di impugnazione si limitava a riproporre le stesse argomentazioni già respinte in appello, senza confrontarsi criticamente con la motivazione della sentenza impugnata. Questa decisione ribadisce il principio secondo cui il ricorso deve contenere una critica specifica e argomentata, pena l'inammissibilità.
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Ricorso per cassazione: inammissibile se generico
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso per cassazione avverso una condanna per furto aggravato. Il motivo è la genericità dell'impugnazione, che si limitava a riproporre le stesse doglianze dell'appello senza confrontarsi criticamente con la motivazione della sentenza di secondo grado.
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Ricorso inammissibile: quando l’appello è generico
La Corte di Cassazione ha dichiarato un ricorso inammissibile presentato da un imputato condannato per un reato minore legato agli stupefacenti. La decisione si fonda sul fatto che i motivi del ricorso erano una mera ripetizione di quelli già presentati in appello, senza un confronto critico con le argomentazioni della sentenza di secondo grado. Questa pronuncia ribadisce il principio che l'impugnazione deve essere una critica argomentata e specifica, pena la sua inammissibilità.
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Ricorso generico: inammissibile in Cassazione
Un imputato, condannato per un reato minore in materia di stupefacenti, ha presentato ricorso alla Corte di Cassazione. La Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile in quanto ritenuto un ricorso generico, privo di motivi specifici e dettagliati contro la sentenza d'appello. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una somma in favore della Cassa delle ammende.
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Ricorso inammissibile: genericità e suoi effetti
La Corte di Cassazione dichiara un ricorso inammissibile perché ritenuto generico e aspecifico. L'imputato, condannato in primo grado per una violazione del Codice della Strada, non aveva adeguatamente motivato le sue doglianze nell'atto di impugnazione. La decisione comporta la conferma della condanna e l'obbligo di pagare le spese processuali e una somma aggiuntiva alla Cassa delle ammende.
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Ricorso inammissibile: la Cassazione e i motivi
La Corte di Cassazione ha dichiarato un ricorso inammissibile contro una condanna per guida in stato di ebbrezza. L'appello è stato giudicato inammissibile perché i motivi presentati erano una mera ripetizione di quelli già respinti dalla Corte d'Appello, senza una critica specifica alla motivazione della sentenza impugnata. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso inammissibile: quando i motivi sono generici
La Corte di Cassazione ha dichiarato un ricorso inammissibile presentato da un imputato condannato per lesioni stradali e omissione di soccorso. La decisione si fonda sulla genericità e aspecificità del motivo di ricorso, che non criticava puntualmente la sentenza d'appello. Di conseguenza, l'imputato è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso inammissibile: la Cassazione lo respinge
La Corte di Cassazione dichiara un ricorso inammissibile poiché i motivi presentati erano una semplice riproduzione di quelli già respinti dalla Corte d'Appello. La decisione sottolinea che l'impugnazione deve contenere una critica argomentata e specifica alla sentenza impugnata, non una mera reiterazione di doglianze precedenti. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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