La Suprema Corte di Cassazione, con la sentenza n. 31667/2025, ha dichiarato inammissibile il ricorso di un indagato contro l'applicazione degli arresti domiciliari. Il caso riguarda un'associazione a delinquere finalizzata a creare crediti d'imposta fittizi. La Corte ha confermato la valutazione del Tribunale sul concreto e attuale pericolo di recidiva, sottolineando come la prosecuzione dell'attività illecita da parte dell'indagato, anche dopo l'avvio delle indagini e una perquisizione, sia un elemento decisivo per giustificare la misura cautelare.
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