La Corte di Cassazione, con la sentenza 664/2025, ha chiarito i limiti dell'obbligo di motivazione per la sospensione della patente. Un automobilista, condannato per lesioni colpose gravi, ha impugnato la sanzione di sei mesi di sospensione, lamentando una motivazione assente. La Corte ha rigettato il ricorso, stabilendo che per una sanzione accessoria inferiore alla media della forbice edittale, non è necessaria una motivazione analitica. È sufficiente un richiamo alla gravità del fatto, confermando che la sospensione patente motivazione segue criteri di gradualità: più la sanzione si allontana dal minimo, più la motivazione deve essere approfondita.
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