La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 39610 del 2024, ha confermato la condanna per omicidio stradale nei confronti di un automobilista che, omettendo di dare la precedenza a un incrocio, aveva causato un incidente mortale. La Suprema Corte ha stabilito che la responsabilità penale sussiste anche in presenza di un concorso di colpa della vittima (che procedeva a velocità elevata e in stato di ebbrezza), poiché la violazione dell'obbligo di precedenza è causa diretta dell'evento. Inoltre, si è ribadito che il rispetto del limite di velocità non è di per sé sufficiente, dovendo la velocità essere sempre adeguata alle condizioni concrete della strada, specialmente in prossimità di un'intersezione.
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