Un imputato ricorre in Cassazione sostenendo l'improcedibilità del reato di lesioni aggravate per assenza di querela. La Corte Suprema dichiara il ricorso inammissibile, chiarendo che la presenza di specifiche circostanze aggravanti, come previsto dall'art. 585 in relazione all'art. 576, comma 1, n. 5-bis c.p., determina la procedibilità d'ufficio, rendendo di fatto irrilevante la volontà della persona offesa.
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