Un dirigente comunale, condannato in appello per tentato abuso d'ufficio relativo a una sanatoria edilizia su un immobile di sua proprietà, ha visto la sua condanna annullata dalla Corte di Cassazione. La decisione non entra nel merito dei fatti, ma si basa esclusivamente sulla recente abrogazione dell'abuso d'ufficio (L. 9 agosto 2024, n.114), che ha reso l'atto non più previsto dalla legge come reato, portando all'annullamento senza rinvio della sentenza.
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