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Art. 512-bis Codice Penale — Anno 2023

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185 provvedimenti

Altri anni per Art. 512-bis Codice Penale

Controllo giudiziario volontario: i criteri decisivi
La Corte di Cassazione ha annullato la decisione di una Corte d'Appello che negava a una società l'accesso al controllo giudiziario volontario. La società, colpita da interdittiva antimafia, aveva richiesto la misura sostenendo l'assenza attuale di condizionamenti. La Cassazione ha chiarito che il presupposto per il controllo non è la sola presenza di un'agevolazione 'occasionale', ma la possibilità di 'bonifica aziendale'. Il giudice deve quindi fare una valutazione prognostica sulla recuperabilità dell'impresa, negando la misura solo in caso di infiltrazione talmente radicata da rendere impossibile ogni risanamento.
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Confisca di prevenzione: la sentenza di assoluzione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso contro una confisca di prevenzione di un'azienda agricola. La sentenza chiarisce che una assoluzione penale, soprattutto se emessa all'estero per reati fiscali, non impedisce la misura patrimoniale se la pericolosità sociale del soggetto è dimostrata da un quadro complessivo di attività illecite, come la corruzione, da cui derivano i beni.
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Sequestro preventivo: procura speciale e società
La Corte di Cassazione analizza un caso di sequestro preventivo di quote e patrimonio di una S.r.l. unipersonale. La sentenza chiarisce la distinzione tra la posizione del socio indagato e quella della società, un'entità giuridica distinta. La Corte dichiara inammissibili sia il ricorso del socio, per la parte relativa ai beni aziendali, data l'assenza di una procura speciale da parte della società, sia quello del Pubblico Ministero, per i limiti del giudizio di legittimità sulla valutazione del fumus delicti. Viene affermato che l'annullamento del sequestro sulle quote ha un effetto estensivo sui beni della società.
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Confisca per equivalente: solidarietà nel riciclaggio
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 11332/2023, ha respinto il ricorso di un indagato per riciclaggio, confermando un sequestro preventivo di 330.000 euro. La Corte ha ribadito il principio solidaristico secondo cui la confisca per equivalente può colpire per intero il patrimonio di uno solo dei concorrenti nel reato, a prescindere dal profitto effettivamente percepito. Il ricorso del Pubblico Ministero è stato invece dichiarato inammissibile per carenza di interesse.
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Confisca di prevenzione: i limiti temporali
La Corte di Cassazione ha analizzato un caso di confisca di prevenzione a carico di un imprenditore e dei suoi familiari. Pur confermando che la misura può essere applicata indipendentemente da una condanna penale, ha annullato il provvedimento perché la Corte d'Appello non aveva definito l'arco temporale della pericolosità sociale del soggetto. Questo errore ha reso la confisca indiscriminata e illegittima. I ricorsi dei familiari sono stati invece dichiarati inammissibili perché basati su motivi non pertinenti alla loro posizione di terzi.
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