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Art. 5 Legge 31 agosto 2022, n. 130

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29 provvedimenti

Definizione agevolata: scontro tra Comune e contribuente
Il Comune ha richiesto al Contribuente il pagamento dell'ICI per l'anno 2009 su alcuni immobili. Il Contribuente ha sostenuto la natura rurale dei beni. Durante il giudizio in Cassazione, il Contribuente ha richiesto la definizione agevolata della lite ai sensi della legge n. 130/2022. Il Comune ha rifiutato la richiesta poiché non aveva adottato il regolamento necessario per applicare la sanatoria ai tributi locali. Il Contribuente ha annunciato l'intenzione di impugnare questo rifiuto. La Corte di Cassazione ha deciso di rinviare la causa a nuovo ruolo per consentire la trattazione congiunta del ricorso principale e dell'impugnazione contro il diniego della definizione agevolata.
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Plusvalenza terreno edificabile: no tasse se vendi casa da demolire
La Corte di Cassazione ha chiarito un importante principio sulla tassazione della plusvalenza da cessione di terreno edificabile. Nel caso esaminato, alcuni eredi avevano venduto un immobile con un fabbricato. Prima della vendita definitiva, avevano richiesto un permesso per demolire e ricostruire. L'Agenzia delle Entrate aveva riqualificato la vendita come cessione di terreno edificabile, tassando la plusvalenza. La Corte ha dato ragione ai contribuenti, stabilendo che l'oggetto della vendita era il fabbricato esistente al momento del contratto. La futura demolizione, essendo un'azione incerta e dipendente solo dalla volontà dell'acquirente, non può trasformare la natura del bene venduto. Di conseguenza, nessuna plusvalenza tassabile è stata riconosciuta.
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Definizione agevolata negata per liti di valore indeterminabile
Una società agricola ha contestato l'accertamento catastale sui propri impianti fotovoltaici. Durante la causa, ha chiesto di accedere alla definizione agevolata liti tributarie, ma l'Agenzia delle Entrate ha rifiutato. La Corte di Cassazione ha confermato il diniego, stabilendo un principio fondamentale: la procedura di definizione agevolata non si applica alle controversie di 'valore indeterminabile', come quelle che riguardano esclusivamente il classamento catastale di un immobile. Questo perché la legge prevede il pagamento di un importo per perfezionare l'accordo, elemento assente in queste liti. La vittoria è andata quindi all'Agenzia delle Entrate.
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Prezzi di trasferimento: lite sospesa, l’Azienda sceglie il condono
Una società riceve un avviso di accertamento dall'Agenzia delle Entrate che contesta la deducibilità di alcuni costi e la correttezza dei prezzi di trasferimento applicati con altre aziende del gruppo. La controversia arriva fino in Corte di Cassazione. Tuttavia, la vicenda subisce una svolta: la società aderisce a un condono fiscale previsto da una nuova legge. Di conseguenza, la Corte non decide nel merito della questione sui prezzi di trasferimento, ma sospende il processo in attesa che si definisca la procedura di sanatoria. La lite giudiziaria viene quindi messa in pausa, con un esito che dipenderà dall'accordo con il Fisco e non dalla sentenza.
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Definizione Agevolata: Paga un Erede, Lite Fiscale Chiusa per Tutti
La Corte di Cassazione ha dichiarato estinto un processo fiscale contro un contribuente. La lite riguardava l'imposta di registro su una divisione ereditaria. Durante il giudizio, un altro erede, coobbligato per lo stesso debito, ha aderito alla definizione agevolata liti pendenti, pagando la somma dovuta. L'Agenzia delle Entrate non ha comunicato alcun diniego nei termini. La Corte ha stabilito che gli effetti positivi della definizione si estendono automaticamente a tutti i coobbligati, chiudendo così la controversia anche per il contribuente che non aveva presentato direttamente la domanda. Di conseguenza, la lite si è conclusa per cessazione della materia del contendere.
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Definizione agevolata: sospensione in Cassazione
Una società ha impugnato tre avvisi di accertamento relativi a IRES, IVA e IRAP per gli anni 2005-2007. L'Agenzia delle Entrate contestava la deducibilità di quote di ammortamento di capannoni industriali e altri costi promiscui. Dopo un esito favorevole in primo grado e una riforma totale in appello, la causa è giunta in Cassazione. Durante il giudizio di legittimità, la contribuente ha presentato istanza di definizione agevolata ai sensi della Legge 130/2022. La Suprema Corte, verificati i presupposti, ha disposto la sospensione del processo per consentire il perfezionamento della procedura di condono.
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Percentuale di ricarico: la Cassazione fa chiarezza
Una società impugnava un avviso di accertamento basato sulla rideterminazione dei ricavi tramite una percentuale di ricarico e sul recupero dell'IVA per una vendita immobiliare. La Corte di Cassazione ha accolto parzialmente il ricorso, ritenendo illegittima la determinazione della percentuale di ricarico perché basata su un campione non rappresentativo e priva di un'adeguata analisi. Ha invece confermato la legittimità del recupero IVA, data la natura speculativa dell'operazione immobiliare.
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Esenzione ICI per fabbricati rurali: la Cassazione
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 9724/2024, ha negato l'esenzione ICI per un fabbricato rurale per l'anno 2007. La richiesta di variazione catastale (docfa) presentata nel 2012 non può avere efficacia retroattiva quinquennale, ma solo dalla data della domanda. La Corte ha inoltre confermato che l'adesione dei Comuni alla definizione agevolata delle liti è una facoltà discrezionale, non un obbligo.
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Definizione agevolata: estinzione del giudizio in Cass.
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione di un giudizio tributario tra un'associazione sportiva e l'Amministrazione Finanziaria. La controversia, relativa all'applicazione di un regime fiscale agevolato, si è conclusa non con una decisione di merito, ma a seguito dell'adesione del contribuente alla definizione agevolata prevista dalla Legge 130/2022. La Corte ha stabilito che, in assenza di importi residui da versare, la procedura si perfeziona con la sola presentazione della domanda, determinando la cessazione del contenzioso.
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