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Art. 5 Legge 31 agosto 2022, n. 130

29 provvedimenti

Fisco contro contribuente: ammessa la definizione agevolata
L'Agenzia delle Entrate ha contestato a un contribuente un accertamento sintetico relativo a maggiori redditi non dichiarati. I giudici di merito hanno accolto le difese del cittadino, ritenendo provata la disponibilità economica a supporto delle spese sostenute. L'amministrazione finanziaria ha quindi impugnato la decisione davanti alla Corte di Cassazione per ottenere l'annullamento della sentenza favorevole al privato. Durante l'udienza, il contribuente ha richiesto la sospensione del processo per accedere alla definizione agevolata prevista dalla nuova riforma della giustizia tributaria. I Supremi Giudici hanno preso atto dell'istanza e della pendenza della lite alla data di entrata in vigore della norma. La Corte ha quindi disposto il rinvio a nuovo ruolo e la trasmissione degli atti alla sezione competente, consentendo al contribuente di estinguere la controversia.
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Lite col Fisco sul rogito: stop per la definizione agevolata
L'Agenzia delle Entrate ha notificato un avviso di liquidazione a Il Notaio per recuperare imposte di registro, ipotecaria e catastale in misura proporzionale su una compravendita immobiliare. Il Fisco ha contestato l'applicazione dell'IVA dichiarata in sede di rogito. Il professionista ha impugnato l'atto tributario sostenendo la correttezza del proprio operato e l'assenza di responsabilità oggettiva. Durante il giudizio di legittimità, Il Notaio ha presentato formale istanza per accedere alla definizione agevolata prevista dalla riforma della giustizia tributaria per le liti pendenti. La Suprema Corte ha preso atto della domanda e ha sospeso il giudizio. I giudici hanno rinviato la causa a nuovo ruolo in attesa del perfezionamento della sanatoria e delle verifiche dell'amministrazione finanziaria.
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Definizione agevolata liti pendenti: la Cassazione sospende la causa
L'Agenzia delle Entrate ha revocato i benefici fiscali per la piccola proprietà contadina a due acquirenti per aver rivenduto parzialmente il fondo prima di cinque anni. I contribuenti hanno chiesto in subordine le agevolazioni per imprenditori agricoli professionali. Durante il giudizio di Cassazione, i contribuenti hanno presentato istanza per avvalersi della definizione agevolata liti pendenti introdotta dalla Legge 130/2022. La Corte di Cassazione ha preso atto della domanda e ha sospeso il giudizio, rinviando la causa a nuovo ruolo in attesa della conclusione della procedura agevolata con il Fisco.
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Definizione agevolata delle liti tributarie: stop al Fisco sul PREU
L'Amministrazione Finanziaria ha notificato diversi avvisi di accertamento a una titolare di un bar per il mancato versamento del prelievo erariale unico su apparecchi da gioco non collegati alla rete telematica. La contribuente ha impugnato gli atti contestando la propria responsabilità. La controversia è giunta dinanzi alla Corte di Cassazione dopo decisioni di merito discordanti. Durante il giudizio di legittimità, la contribuente ha depositato formale istanza per accedere alla definizione agevolata delle liti tributarie prevista dalla legge numero 130 del 2022. La Suprema Corte ha accolto la richiesta di sospensione, rinviando la causa a nuovo ruolo per consentire il perfezionamento del pagamento agevolato e la conseguente estinzione del processo.
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Definizione agevolata delle liti tributarie: causa estinta
L'Amministrazione Finanziaria ha impugnato in Cassazione la decisione favorevole ottenuta da una società e dai suoi soci su diverse cartelle di pagamento. Prima della decisione della Suprema Corte, i contribuenti hanno attivato la definizione agevolata delle liti tributarie pagando gli importi previsti dalla legge. L'ente impositore ha verificato i conteggi e ha confermato la regolarità della domanda. I giudici hanno dichiarato l'estinzione del giudizio e stabilito la compensazione integrale delle spese.
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Sospensione del processo tributario: stop al giudizio e tregua
Una società di capitali impugnava gli avvisi di accertamento relativi a presunti maggiori redditi societari. Dopo vari gradi di giudizio, l'Agenzia delle Entrate otteneva l'annullamento con rinvio delle sentenze favorevoli alla contribuente. La società proponeva quindi ricorso per revocazione per correggere un errore di fatto sulla tempestività del ricorso fiscale. Nelle more dell'udienza, la società depositava un'istanza formale per richiedere la sospensione del processo tributario al fine di accedere alla definizione agevolata della vertenza introdotta dalla riforma della giustizia tributaria. I giudici di legittimità hanno accolto la domanda, congelando l'iter giudiziario per consentire il perfezionamento della pace fiscale.
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Definizione agevolata delle liti tributarie: lite sospesa
L'Agenzia delle Entrate e la Società Contribuente si confrontano davanti alla Corte di Cassazione in merito a cartelle esattoriali per imposte non versate. La vicenda nasce dalla responsabilità fiscale derivante da una cessione di ramo d'azienda e dal rispetto del beneficio di preventiva escussione del debitore principale. Durante il giudizio di legittimità, la società richiede di accedere alla chiusura agevolata prevista dalla riforma della giustizia tributaria. I giudici applicano la normativa speciale e congelano il contenzioso. La Suprema Corte accoglie l'istanza e ordina la sospensione del processo per consentire la definizione agevolata delle liti tributarie.
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Definizione agevolata delle liti tributarie: causa sospesa
L'Agenzia delle Entrate ha notificato un avviso di accertamento per IRPEF e contributi a un contribuente. I giudici di merito hanno annullato l'atto impositivo ritenendo obbligatorio il confronto preventivo. L'amministrazione finanziaria ha quindi presentato ricorso in Cassazione. Durante il giudizio di legittimità, il contribuente ha depositato apposita istanza per usufruire della definizione agevolata delle liti tributarie introdotta dalla riforma della giustizia tributaria. La Suprema Corte ha verificato i presupposti di legge, accertando che la causa rientrava tra quelle ammesse alla pace fiscale e non presentava motivi ostativi. Di conseguenza, i giudici hanno ordinato la sospensione temporanea della causa per consentire il perfezionamento della chiusura agevolata.
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Definizione agevolata della lite: stop alle pretese del Fisco
L'Agenzia delle Entrate ha notificato a un contribuente una cartella di pagamento per presunti debiti IRPEF dell'anno 2012. Il cittadino ha impugnato l'atto e la causa è arrivata fino alla Corte di Cassazione dopo verdetti contrastanti nei gradi di merito. Durante il giudizio di legittimità, il contribuente ha presentato formale domanda di definizione agevolata della lite ai sensi della Legge 130/2022. Avendo già versato le somme dovute durante i precedenti gradi del processo, la sanatoria si è perfezionata con la sola trasmissione dell'istanza senza nuovi esborsi. L'amministrazione finanziaria ha confermato la regolarità della procedura. La Suprema Corte ha dichiarato l'estinzione del giudizio per cessazione della materia del contendere, disponendo che ciascuna parte sostenga le proprie spese legali anticipate.
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Definizione agevolata liti pendenti: stop al ricorso del Fisco
L'Agenzia delle Entrate ha notificato un avviso di accertamento a un contribuente, socio di una società a ristretta base azionaria, contestando un maggior reddito di partecipazione per operazioni inesistenti. Il contribuente ha impugnato l'atto e ha vinto sia in primo che in secondo grado di giudizio. L'amministrazione finanziaria ha quindi proposto ricorso per Cassazione. Durante la pendenza del giudizio di legittimità, il contribuente ha presentato istanza di definizione agevolata liti pendenti ai sensi della Legge 130/2022, avendo vinto in tutti i gradi precedenti con un valore non superiore a centomila euro. La Suprema Corte ha preso atto dell'istanza e ha sospeso il giudizio, disponendo il rinvio della causa a nuovo ruolo per consentire il perfezionamento della sanatoria e la successiva estinzione del contenzioso.
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Definizione agevolata liti pendenti: Fisco soccombente bloccato
L'Amministrazione Finanziaria ha notificato un avviso di accertamento a un contribuente per maggiori redditi di partecipazione in una società a ristretta base azionaria. Sia i giudici di primo grado sia quelli d'appello hanno annullato l'atto impositivo, accogliendo le tesi difensive del contribuente. L'ente impositore ha proposto ricorso dinanzi alla Corte di Cassazione. Nelle more del giudizio di legittimità, il contribuente ha formalmente richiesto la definizione agevolata liti pendenti, introdotta dalla riforma della giustizia tributaria per chiudere i contenziosi con il Fisco totalmente soccombente nei precedenti gradi. La Suprema Corte ha preso atto dell'istanza di condono e ha sospeso il giudizio ordinando il rinvio a nuovo ruolo per consentire il completamento dei pagamenti e la successiva estinzione definitiva della causa tributaria.
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Definizione agevolata delle liti tributarie: causa sospesa
L'Ente della Riscossione ha impugnato davanti alla Corte di Cassazione la decisione favorevole al contribuente riguardante l'annullamento di una cartella di pagamento e della relativa iscrizione ipotecaria. Prima della decisione in camera di consiglio, il contribuente ha depositato formale domanda di adesione alla sanatoria prevista dalla riforma della giustizia tributaria, allegando le ricevute dei versamenti effettuati. La Suprema Corte ha accolto la richiesta difensiva e ha disposto il blocco temporaneo del giudizio. La definizione agevolata delle liti tributarie consente infatti la sospensione immediata della causa pendente in attesa del perfezionamento del pagamento, evitando pronunce definitive sul debito contestato.
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Definizione agevolata liti pendenti: il Comune viene bloccato
Un Ente locale ha richiesto a un cittadino il pagamento di arretrati fiscali ICI per diverse annualità. Il contribuente ha impugnato gli atti impositivi, ottenendo pieno accoglimento sia in primo che in secondo grado. Di fronte alle sentenze a sé sfavorevoli, l'amministrazione ha promosso ricorso per Cassazione. Il cittadino ha depositato tempestiva memoria difensiva chiedendo l'applicazione della definizione agevolata liti pendenti introdotta dalla riforma della giustizia tributaria. La Suprema Corte ha verificato la doppia soccombenza dell'ente impositore e la regolarità della domanda. I giudici di legittimità hanno pertanto disposto la sospensione del processo e il rinvio della causa a nuovo ruolo in attesa del formale perfezionamento della chiusura della lite.
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Definizione agevolata liti pendenti: stop al Fisco in Cassazione
L'Agenzia delle Entrate ha notificato un avviso di accertamento a una società commerciale per l'anno 2004, rettificando il reddito d'impresa sulla base degli studi di settore. La società e i soci hanno impugnato l'atto contestando la correttezza del calcolo a causa della presenza di attività plurime con contabilità separata. Nel corso del giudizio davanti alla Corte di Cassazione, i contribuenti hanno presentato istanza di definizione agevolata liti pendenti ai sensi della Legge 130 del 2022. I giudici di legittimità hanno accertato la regolarità della domanda e hanno disposto la sospensione del processo con rinvio a nuovo ruolo, consentendo ai contribuenti di completare la procedura per estinguere la pretesa fiscale.
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Definizione agevolata delle liti fiscali: stop al ricorso Fisco
L'Agenzia delle Entrate ha notificato un avviso di accertamento a una società commerciale, disconoscendo la deducibilità di costi per presunte operazioni inesistenti. L'impresa ha impugnato l'atto e i giudici tributari di primo e secondo grado le hanno dato pienamente ragione, confermando l'effettività delle spese sostenute. L'amministrazione finanziaria ha quindi proposto ricorso in Cassazione. Nelle more del procedimento, è stata richiesta l'applicazione della definizione agevolata delle liti fiscali introdotta dalla Legge n. 130 del 2022. La Suprema Corte ha verificato i requisiti di legge: valore della controversia inferiore a centomila euro, soccombenza totale del Fisco nei precedenti gradi e pendenza del ricorso alla data di riferimento. La Cassazione ha dunque ordinato la sospensione del giudizio per consentire il perfezionamento della sanatoria.
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Definizione Agevolata della Lite: Stop al Giudizio Tributario
L'Agenzia delle Entrate ha contestato a un contribuente maggiori imposte per redditi non dichiarati all'estero. I giudici di merito hanno annullato l'accertamento. L'amministrazione finanziaria ha quindi presentato ricorso in Cassazione. Nelle more del giudizio, il contribuente ha depositato istanza per ottenere la definizione agevolata della lite e sospendere la causa. Contestualmente, l'Ufficio ha domandato la chiusura anticipata del processo. La Suprema Corte ha chiarito che l'estinzione definitiva richiede la prova del versamento integrale delle somme o la formale rinuncia dell'ente creditore. In assenza di tali riscontri documentali completi, i giudici non possono dichiarare conclusa la causa. Di conseguenza, il Collegio ha disposto la sospensione del procedimento per consentire alle parti di produrre le attestazioni di pagamento previste dalla legge.
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Definizione agevolata liti pendenti: lite IVA congelata
L'Agenzia delle Entrate ha contestato a una società commerciale il mancato versamento dell'IVA su polizze assicurative collegate a contratti per la vendita di veicoli. Il Fisco riteneva tali assicurazioni accessorie all'attività principale e quindi imponibili. I giudici di merito hanno invece dato ragione alla contribuente, riconoscendo l'esenzione fiscale perché le polizze erano autonome e stipulate tramite mandato. L'Ufficio ha quindi impugnato la decisione in Cassazione. Nelle more del procedimento, la società ha chiesto di accedere alla definizione agevolata liti pendenti introdotta dalla riforma della giustizia tributaria. La Suprema Corte ha preso atto della domanda e ha disposto la sospensione del processo tramite rinvio a nuovo ruolo, bloccando il contenzioso in attesa del perfezionamento della chiusura agevolata.
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Definizione agevolata delle liti tributarie: causa sospesa
L'Agenzia delle Entrate contestava a una società l'esenzione IVA su polizze assicurative accessorie fornite a concessionari di auto. I giudici di merito davano ragione all'impresa, escludendo la natura accessoria imponibile. L'Amministrazione finanziaria proponeva ricorso per Cassazione per recuperare le imposte. Durante il giudizio di legittimità, la società ha presentato istanza di definizione agevolata delle liti tributarie prevista dalla legge 130/2022. La Suprema Corte ha preso atto della richiesta formale del contribuente. I magistrati hanno sospeso il contenzioso e disposto il rinvio della causa a nuovo ruolo in attesa del perfezionamento della sanatoria.
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Definizione agevolata liti tributarie: Cassazione sospende la causa
Il Contribuente impugnava diverse cartelle di pagamento e avvisi di accertamento per imposte non versate. Dopo alterne vicende nei gradi di merito e il ricorso in Cassazione promosso sia dal Fisco sia dal cittadino, quest'ultimo presentava formale istanza per accedere alla chiusura agevolata della pendenza fiscale. La Suprema Corte ha applicato la nuova normativa sulla definizione agevolata liti tributarie pendenti in sede di legittimità. I giudici hanno ordinato la sospensione immediata della causa e il rinvio a nuovo ruolo del procedimento, congelando ogni decisione di merito in attesa della conclusione della procedura agevolata richiesta dal contribuente.
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Definizione agevolata delle liti tributarie: la lite si ferma
L'Agenzia delle Entrate ha notificato una cartella di pagamento a un cittadino a seguito di controllo automatizzato. Il fisco contestava l'indebita compensazione del debito IRPEF con crediti inesistenti. I giudici di merito hanno annullato la cartella, ritenendo necessario un avviso di accertamento motivato per garantire il diritto di difesa. L'amministrazione finanziaria ha quindi impugnato la decisione in Cassazione. Nelle more del giudizio di legittimità, il contribuente ha richiesto la sospensione del processo per accedere alla definizione agevolata delle liti tributarie introdotta dalla riforma fiscale. La Corte di Cassazione ha accolto l'istanza e ha sospeso il giudizio in attesa del perfezionamento della pratica fiscale.
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