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Art. 45-bis Cod. nav.

5 provvedimenti

Indennizzo scioglimento contratti: la nuova sentenza
La Corte di Appello di Genova ha ridefinito l'importo per l'indennizzo scioglimento contratti dovuto da una società portuale in concordato a un utente. Sebbene lo scioglimento sia legittimo, il calcolo del danno deve escludere i periodi in cui il bene era oggettivamente inutilizzabile a causa di danni strutturali provocati da una mareggiata.
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Soggettività passiva IMU: chi paga sulle concessioni?
Una società che gestisce un porto turistico in concessione demaniale ha contestato un avviso di accertamento IMU, sostenendo che la responsabilità del pagamento gravasse sui terzi utilizzatori dei posti barca. La Corte di Cassazione ha rigettato questa tesi, affermando il principio secondo cui la soggettività passiva IMU su aree demaniali spetta unicamente al concessionario. La Corte ha però accolto il ricorso sul calcolo delle sanzioni, stabilendo l'applicazione del più favorevole istituto della 'continuazione' per le violazioni protratte nel tempo.
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IMU concessionario demaniale: chi paga il tributo?
Una società di gestione di un porto turistico ha contestato un avviso di accertamento IMU per il 2016, sostenendo di non essere tenuta al pagamento a causa di un sequestro antimafia sui suoi beni e per aver ceduto a terzi i diritti sui posti barca. La Corte di Cassazione ha stabilito che l'IMU del concessionario demaniale è sempre a suo carico, poiché la legge lo identifica come unico soggetto passivo, indipendentemente da cessioni a terzi. Inoltre, il sequestro non annulla i debiti fiscali pregressi. La Corte ha però accolto il ricorso sul calcolo delle sanzioni, applicando il più favorevole principio del cumulo giuridico per violazioni ripetute.
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Soggettività passiva IMU: chi paga per i porti turistici
La Corte di Cassazione ha stabilito che, in tema di soggettività passiva IMU per immobili demaniali compresi in un porto turistico, l'unico soggetto tenuto al pagamento dell'imposta è il concessionario. Questa responsabilità non viene meno neanche in caso di cessione a terzi del diritto di utilizzo dei singoli punti d'ormeggio. La sentenza chiarisce che il rapporto concessorio con l'ente pubblico è il presupposto dell'imposizione, rendendo irrilevanti i successivi contratti privatistici stipulati dal concessionario.
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Sequestro preventivo: quando il ricorso è inammissibile
Un gestore di uno stabilimento balneare ha subito un sequestro preventivo di basi per ombrelloni per presunta occupazione abusiva di spiaggia. Il suo ricorso in Cassazione, basato sulla presunta buona fede derivante da circolari regionali, è stato dichiarato inammissibile. La Corte ha ribadito che il ricorso contro il sequestro preventivo è consentito solo per violazione di legge, escludendo la possibilità di riesaminare nel merito la valutazione degli indizi o l'illogicità della motivazione.
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