Un uomo, condannato per danneggiamento e minaccia, ottiene uno sconto sulla sua pena grazie a un errore di calcolo del giudice. La Corte d'Appello, nel determinare la condanna, aveva infatti dimenticato di applicare la fondamentale riduzione di pena per rito abbreviato, obbligatoria per legge. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso dell'imputato, ha annullato la sentenza precedente e ha ricalcolato direttamente la sanzione, abbassandola da sei a quattro mesi di reclusione. La decisione ribadisce che lo sconto di pena legato a questo rito processuale non è una facoltà del giudice, ma un diritto automatico dell'imputato.
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