La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un imputato condannato per truffa aggravata ai danni dello Stato. L'imputato, titolare di un contratto di affitto per pascoli alpini, li aveva sublocati a terzi, dichiarando falsamente di condurli direttamente per ottenere fondi europei. La Corte ha stabilito che, ai fini della configurabilità del reato, è irrilevante la qualifica del terreno, mentre è decisiva la normativa europea, che richiede la gestione effettiva e l'assunzione del rischio imprenditoriale, condizioni che l'imputato aveva creato artificialmente.
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