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Art. 432 Codice di Procedura Civile

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47 provvedimenti

Tempo tuta: quando va retribuito? La Cassazione decide
L'ordinanza della Corte di Cassazione analizza il caso di alcuni medici che chiedevano la retribuzione per il cosiddetto "tempo tuta", ovvero il tempo impiegato per indossare e togliere la divisa, e per il lavaggio della stessa. La Corte ha cassato la sentenza d'appello favorevole ai medici, ritenendola priva di una motivazione adeguata. In particolare, è stata sottolineata la mancanza di prove concrete riguardo allo svolgimento di tali attività al di fuori dell'orario di lavoro e al tempo effettivamente impiegato, ribadendo che l'onere della prova grava sui lavoratori.
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Rendita vitalizia: prova del danno e risarcimento
Un lavoratore agricolo, dopo aver ottenuto una rendita vitalizia dall'ente previdenziale e essersi dimesso dal lavoro, si è visto revocare il beneficio. Ha quindi richiesto il risarcimento dei danni, ma la sua domanda è stata respinta in tutti i gradi di giudizio. La Corte di Cassazione ha confermato la decisione, sottolineando che per ottenere un risarcimento è indispensabile fornire la prova concreta sia dell'esistenza sia dell'entità del danno subito, non essendo sufficiente la sola revoca del provvedimento favorevole.
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Controlli investigativi dipendente: quando sono leciti?
Un'azienda di trasporti licenzia un dipendente per assenteismo fraudolento, provato tramite un'agenzia investigativa. Il lavoratore contesta la legittimità del licenziamento. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, stabilendo che i controlli investigativi sul dipendente sono ammessi quando vi sia il sospetto di comportamenti illeciti che ledono il patrimonio aziendale e il rapporto di fiducia, come nel caso dei cosiddetti 'furbetti del cartellino', e non per un mero controllo sulla prestazione lavorativa.
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Adeguamento borsa di studio: no senza decreti
La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso di un'Università, negando l'adeguamento della borsa di studio a un gruppo di medici specializzandi. La Corte ha stabilito che, nonostante una precedente sentenza favorevole, il diritto all'adeguamento non è mai concretamente sorto a causa della mancata emanazione dei decreti ministeriali attuativi, bloccati da successive leggi. Di conseguenza, la pretesa economica è stata respinta nel merito.
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Prestazioni aggiuntive: onere della prova del medico
Due medici hanno richiesto il pagamento per prestazioni aggiuntive svolte per conto di una ASL. Dopo un lungo iter giudiziario, la Corte di Cassazione ha dichiarato il loro ricorso inammissibile. La Corte ha stabilito che i ricorrenti non hanno specificato adeguatamente nel loro atto quali prove avrebbero dimostrato il carattere "aggiuntivo" delle loro prestazioni rispetto a quelle istituzionali, violando il principio di autosufficienza del ricorso.
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Adeguamento borse specializzandi: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha annullato una decisione che riconosceva l'adeguamento delle borse di studio a medici specializzandi per il periodo 1993-2006. La Corte ha stabilito che, nonostante una precedente sentenza favorevole, il diritto all'adeguamento borse specializzandi non è mai sorto concretamente a causa della mancata emanazione dei necessari decreti ministeriali attuativi, bloccati dalla legislazione dell'epoca. Di conseguenza, i giudici non possono determinare autonomamente l'importo, rendendo la pretesa inesigibile.
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Ripristino del rapporto: dove deve avvenire?
Un lavoratore, dopo aver ottenuto la conversione di contratti di somministrazione in un rapporto a tempo indeterminato, è stato reintegrato in una sede diversa e più lontana. La Corte di Cassazione ha confermato la condanna dell'azienda al risarcimento del danno, chiarendo che il ripristino del rapporto di lavoro deve avvenire nel luogo in cui il dipendente prestava la sua ultima attività. Qualsiasi successivo trasferimento deve essere giustificato da comprovate ragioni tecniche, organizzative e produttive, la cui prova spetta al datore di lavoro.
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