La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 44707/2024, ha confermato la condanna per rapina nei confronti di un uomo che aveva sottratto con violenza un cellulare di sua proprietà, ma concesso in prestito d'uso (comodato) alla vittima. La Corte ha chiarito che il reato di furto o rapina non tutela solo la proprietà, ma anche il possesso. Pertanto, si configura il 'furto cosa propria' quando il proprietario sottrae il bene a chi ne ha la legittima detenzione o possesso, ledendo così un diritto altrui.
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