LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

Art. 41-bis d.P.R. 29 settembre 1973, n. 600

Pagina 2 di 2

27 provvedimenti

Presunzione distribuzione utili in società ristrette
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 7899/2025, si è pronunciata su un caso di accertamento IRPEF a carico di un socio di una società a ristretta base societaria. La Corte ha confermato la legittimità della presunzione di distribuzione degli utili extracontabili ai soci, chiarendo che la ristrettezza della compagine sociale è di per sé un elemento sufficiente a fondare l'accertamento. Ha inoltre ribadito i presupposti per il raddoppio dei termini di accertamento in presenza di reati tributari. Infine, ha accolto il ricorso del contribuente limitatamente all'applicazione delle sanzioni, cassando la sentenza con rinvio per l'applicazione del principio del 'favor rei', in virtù di una normativa sanzionatoria più favorevole sopravvenuta.
Continua »
Definizione agevolata: Cassazione sospende il giudizio
Una società in liquidazione ha impugnato un avviso di accertamento per IRES e IRAP relativo a una presunta sopravvenienza attiva. Dopo aver perso nei primi due gradi di giudizio, ha presentato ricorso in Cassazione. Nelle more del giudizio, la società ha aderito alla definizione agevolata delle controversie tributarie. La Corte di Cassazione, preso atto della procedura di definizione agevolata in corso, ha sospeso il giudizio, rinviando la causa a una data successiva per verificare il completamento dei pagamenti, da cui dipenderà l'estinzione del processo.
Continua »
Omessa pronuncia: la Cassazione cassa la sentenza
L'Agenzia delle Entrate ha contestato a una società la deducibilità di alcuni costi e una sopravvenienza attiva. La Commissione Tributaria Regionale ha accolto le ragioni della società sui costi, ma ha omesso di pronunciarsi sulla sopravvenienza attiva. La Corte di Cassazione ha confermato la decisione sui costi, ma ha cassato la sentenza per il vizio di omessa pronuncia, rinviando il caso al giudice d'appello per una nuova valutazione sul punto non trattato.
Continua »
Deducibilità costi professionisti: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione interviene sulla deducibilità dei costi per un lavoratore autonomo, esaminando un ricorso contro un accertamento fiscale. La controversia riguardava diverse spese, tra cui ristrutturazioni, utenze, elettronica e quadri. La sentenza sottolinea il principio di inerenza, affermando che spetta al professionista dimostrare il collegamento tra il costo e l'attività svolta. La Corte ha accolto il ricorso dell'Agenzia delle Entrate su gran parte dei punti, chiarendo che la libertà di organizzare il proprio ufficio non giustifica automaticamente la deducibilità di ogni spesa. Solo i costi per la cancelleria sono stati riconosciuti come interamente deducibili.
Continua »
Adesione verbale constatazione: quando è impugnabile?
Una società, dopo aver aderito a un verbale di constatazione fiscale, ha impugnato il successivo atto di definizione sostenendo che fosse stato notificato oltre il termine di 60 giorni. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, chiarendo che l'adesione verbale constatazione preclude la possibilità di contestare il merito della pretesa fiscale. L'impugnazione è ammessa solo per vizi propri dell'atto, come la non corrispondenza tra quanto concordato e quanto liquidato. Inoltre, il termine di 60 giorni per la notifica è stato definito acceleratorio e non perentorio, la cui violazione non determina la nullità dell'atto.
Continua »
Litisconsorzio necessario in accertamenti a società
La Corte di Cassazione ha annullato l'intero procedimento giudiziario relativo a un avviso di accertamento IRPEF notificato a una socia di una società di persone. La decisione si fonda sulla violazione del principio del litisconsorzio necessario, poiché nel giudizio non erano state coinvolte né la società né gli altri soci, parti indispensabili del processo. L'accoglimento di questo motivo procedurale ha assorbito ogni altra questione di merito, comportando il rinvio della causa al giudice di primo grado per la corretta instaurazione del contraddittorio.
Continua »
Giudicato penale assolutorio: effetti nel processo
Un'ordinanza della Corte di Cassazione ha disposto il rinvio a nuovo ruolo di una causa fiscale relativa a un avviso di accertamento per esterovestizione. La decisione è motivata dalla necessità di attendere le pronunce delle Sezioni Unite e della Corte Costituzionale sull'efficacia del giudicato penale assolutorio nel processo tributario, dato che il contribuente era stato definitivamente assolto in sede penale per gli stessi fatti.
Continua »