La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 24887/2025, ha chiarito i requisiti probatori per il reato di guida senza patente in caso di recidiva. La Corte ha stabilito che per dimostrare la ripetizione della violazione nel biennio non è necessaria un'attestazione formale della definitività della sanzione precedente. È sufficiente un 'minimo di prova', come il verbale della prima contestazione, se l'imputato non fornisce alcuna prova contraria, come l'aver proposto ricorso. La sentenza conferma che l'onere della prova resta a carico dell'accusa, ma può essere assolto anche tramite elementi presuntivi in assenza di contestazioni da parte della difesa.
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