La Corte di Cassazione ha affrontato il caso di un contribuente che ha richiesto la revocazione di una sentenza tributaria sfavorevole. Il motivo risiedeva nella mancata notifica dell'avviso di fissazione dell'udienza, fatto che aveva impedito al soggetto di confermare la propria adesione alla definizione agevolata della lite. La Commissione Tributaria Regionale aveva inizialmente dichiarato inammissibile il ricorso, sostenendo che tale vizio dovesse essere fatto valere solo tramite ricorso per Cassazione. Tuttavia, la Suprema Corte ha ribaltato tale visione, chiarendo che la falsa percezione del giudice circa la regolarità delle notifiche costituisce un errore revocatorio ai sensi dell'art. 395 c.p.c., poiché si tratta di una svista su un dato oggettivo del processo.
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