Un Contribuente, esercente attività di commercio di carni, ha ricevuto avvisi di accertamento per IRPEF, IVA e IRAP. La Commissione Tributaria Regionale aveva parzialmente accolto il suo appello, riducendo gli importi ma confermando l'accertamento induttivo basato su una percentuale di ricarico del 45%, senza considerare l'adeguamento del Contribuente agli studi di settore. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso del Contribuente. Ha stabilito che gli studi di settore, se il contribuente vi si è adeguato, hanno una natura più raffinata e devono essere preferiti ai parametri di accertamento induttivo basati su presunzioni semplici. La sentenza è stata cassata con rinvio alla CTR per un nuovo esame.
Continua »