Il Tribunale di Bologna non ha convalidato l'arresto di un cittadino straniero trovato in possesso di 15 dosi di cocaina (7,20 grammi). La polizia aveva proceduto all'arresto facoltativo in flagranza, ma il giudice ha ritenuto il fatto non grave e il soggetto non pericoloso, essendo incensurato. Il Pubblico Ministero ha impugnato la decisione, sostenendo che la suddivisione in dosi e l'irregolarità sul territorio dimostrassero la pericolosità sociale. La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso del PM. La Suprema Corte ha chiarito che l'arresto facoltativo in flagranza richiede una valutazione di ragionevolezza da parte del giudice. Nel caso specifico, il modico quantitativo di droga e la mancanza di prove documentate sulla pericolosità del soggetto escludono la legittimità dell'arresto. Inoltre, lo stato di irregolarità in Italia non costituisce, da solo, un indice di pericolosità sociale.
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