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Art. 360 Codice di Procedura Civile — Anno 2024

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16664 provvedimenti

Altri anni per Art. 360 Codice di Procedura Civile

Operazioni soggettivamente inesistenti: la Cassazione
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 11862/2024, ha rigettato il ricorso di una società contro un avviso di accertamento per operazioni soggettivamente inesistenti. La Corte ha ribadito che la prova della buona fede grava sul contribuente e che una sentenza penale di assoluzione non ha efficacia automatica nel processo tributario, ma va valutata dal giudice insieme a tutte le altre prove, come il processo verbale di constatazione (PVC).
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Notifica ricorso cassazione: quando è inammissibile
Un'azienda immobiliare ottiene una vittoria processuale in un contenzioso fiscale. L'Agenzia delle Entrate ricorre in Cassazione, ma il ricorso viene dichiarato inammissibile. La Corte Suprema ha stabilito che, in assenza della parte resistente, è onere del ricorrente dimostrare l'avvenuta e corretta notifica del ricorso cassazione, pena l'inammissibilità dell'atto, senza alcuna valutazione nel merito.
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Contratto di mandato: l’obbligo di rendiconto
Un investitore aveva affidato a un amico una somma di denaro per avviare un'attività di ristorazione in Turchia. A fronte del parziale inadempimento dell'amico, che non aveva investito l'intera somma come pattuito, l'investitore ha agito in giudizio. La Corte di Cassazione, confermando la decisione d'appello, ha rigettato il ricorso dell'amico, sottolineando che anche un rapporto amichevole può configurare un contratto di mandato. La Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile per motivi procedurali, ribadendo che la consegna di denaro per uno scopo specifico crea un obbligo di utilizzarlo come concordato e di renderne conto.
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Tassazione specchi d’acqua: la Cassazione decide
Un'Unione di Comuni ha richiesto il pagamento della TARSU a un concessionario di un pontile per ormeggi. La Cassazione, riformando la decisione precedente, ha stabilito che la tassazione degli specchi d'acqua è legittima. Ha chiarito che, in assenza di un'Autorità Portuale, la competenza per la gestione dei rifiuti e l'imposizione della tassa spetta al Comune. Inoltre, gli specchi d'acqua rientrano nella nozione di 'aree scoperte' tassabili.
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Notifica inesistente: ricorso inammissibile se tardiva
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un'amministrazione pubblica a causa di una notifica inesistente. L'atto, non consegnato per un errore del servizio postale, non è stato prontamente rinotificato. La Corte ha stabilito che l'inerzia del notificante, che ha tentato una nuova notifica solo dopo molto tempo, costituisce negligenza e rende l'impugnazione tardiva e quindi inammissibile, senza possibilità di sanatoria.
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Inquadramento PA: l’onere di impugnare il bando
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di alcuni dipendenti pubblici che chiedevano un inquadramento superiore. La decisione si fonda sulla mancata impugnazione del bando di concorso originario, considerato un atto vincolante. L'ordinanza sottolinea che, in presenza di una duplice 'ratio decidendi' nella sentenza d'appello, il ricorrente deve contestarle entrambe, pena l'inammissibilità del ricorso stesso.
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Studi di settore e cooperative: la Cassazione decide
Una società cooperativa ha contestato un accertamento fiscale basato su studi di settore. La Cassazione ha confermato le decisioni di merito, rigettando il ricorso dell'Agenzia Fiscale. Ha stabilito che lo scostamento dai risultati degli studi di settore non è, da solo, prova sufficiente di maggior reddito per le cooperative, richiedendo un contraddittorio effettivo e una motivazione rafforzata che confuti le giustificazioni del contribuente.
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Bando di selezione: limiti all’impugnazione in Cassazione
Un dipendente ha contestato la graduatoria di un bando di selezione interno, sostenendo che un titolo di studio di una collega fosse stato sopravvalutato. I tribunali di merito gli hanno dato ragione. L'ente datore di lavoro ha fatto ricorso in Cassazione, focalizzandosi sull'interpretazione del bando di selezione. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile, poiché l'argomento specifico sull'interpretazione del bando non era stato sollevato nel precedente grado di appello e, inoltre, era stato formulato in modo proceduralmente scorretto.
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Operazioni inesistenti: onere della prova e indizi
La Cassazione ha confermato un accertamento fiscale per operazioni inesistenti. L'Agenzia delle Entrate aveva fornito prove indiziarie (mancanza di personale e consumi del fornitore). La Corte ha stabilito che, di fronte a tali indizi, spetta al contribuente dimostrare l'effettività delle prestazioni, non essendo sufficienti fatture e pagamenti.
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TARSU specchi d’acqua: quando si paga la tassa?
Una società che gestisce un pontile galleggiante ha contestato un avviso di accertamento per la tassa sui rifiuti (TARSU) relativo a specchi d'acqua. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, stabilendo che la TARSU sugli specchi d'acqua è dovuta in quanto considerati 'aree scoperte' produttive di rifiuti. La Corte ha inoltre chiarito che, in assenza di un'Autorità Portuale formalmente istituita per legge in un determinato porto, la competenza per la gestione dei rifiuti urbani e la relativa potestà impositiva rimangono in capo al Comune.
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Accertamento bancario soci: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 11842/2024, ha rigettato il ricorso di una società di persone e dei suoi soci contro un avviso di accertamento. L'Amministrazione finanziaria aveva recuperato maggiori ricavi basandosi su un accertamento bancario esteso ai conti personali dei soci e dei loro coniugi. La Corte ha stabilito la legittimità di tale operato, chiarendo importanti principi procedurali e sostanziali. Ha confermato che, nonostante una trattazione inizialmente separata, l'unitarietà del giudizio era stata salvaguardata. Inoltre, ha ribadito che la firma di un funzionario delegato, anche se non dirigente, non invalida l'atto e che l'appello dell'Agenzia aveva efficacemente riaperto la questione della riferibilità dei conti alla società, superando l'eccezione di giudicato interno.
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Convalida trattenimento: atti da trasmettere al giudice
Un cittadino straniero, detenuto in un CPR, ha impugnato la convalida del trattenimento lamentando la mancata trasmissione al giudice del decreto di respingimento originario, atto necessario per verificare la legittimità dell'intera procedura. La Corte di Cassazione, con ordinanza interlocutoria, ha ritenuto la questione di particolare importanza e complessità, soprattutto alla luce del diritto dell'Unione Europea. Pertanto, non ha deciso nel merito ma ha disposto il rinvio del ricorso a una pubblica udienza per un esame più approfondito.
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Rimborso IVA: no se il credito è contestato dal Fisco
Una società in amministrazione straordinaria si è vista negare un rimborso IVA. La Corte di Cassazione ha confermato che l'Amministrazione Finanziaria può sempre verificare l'esistenza del credito quando viene richiesto un rimborso, anche se i termini di accertamento sono scaduti. L'onere della prova sull'esistenza del credito spetta sempre al contribuente. Il ricorso della società è stato respinto, evidenziando che le operazioni erano cessioni d'azienda non soggette a IVA.
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Prescrizione medici specializzandi: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione si è pronunciata su un vasto contenzioso avviato da medici specializzandi contro lo Stato per il mancato pagamento di un'adeguata remunerazione. L'ordinanza conferma il consolidato orientamento secondo cui la prescrizione decennale del diritto decorre dal 27 ottobre 1999. Tuttavia, la Corte ha stabilito un principio procedurale cruciale: l'eccezione di prescrizione sollevata contro gli attori originari non si estende automaticamente ai medici intervenuti successivamente nel giudizio. Tale eccezione deve essere specificamente riproposta nei loro confronti. La sentenza è stata quindi cassata con rinvio per le posizioni di questi ultimi.
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Contratto quadro: la Cassazione esamina il caso
Due investitori hanno citato in giudizio una banca e il suo ex promotore finanziario per la perdita del loro investimento. La Corte d'Appello ha respinto la richiesta contro la banca a causa della mancanza di un valido contratto quadro, annullando di conseguenza gli ordini di investimento. Gli investitori hanno presentato ricorso alla Corte di Cassazione, sostenendo la responsabilità della banca. La Corte, riconoscendo la complessità del caso, ha rinviato la decisione a un'udienza pubblica.
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Scolo acque piovane: obblighi del proprietario del tetto
La Corte di Cassazione chiarisce la responsabilità del proprietario di un immobile per i danni da infiltrazione causati al vicino. La controversia riguardava lo scolo acque piovane da un tetto privo di un'adeguata conversa (lamiera di raccordo). La Corte ha stabilito che il proprietario ha l'obbligo di adottare ogni accorgimento tecnico per impedire che l'acqua danneggi la proprietà altrui, a prescindere dal fatto che l'infiltrazione avvenga indirettamente attraverso i muri. Il ricorso è stato dichiarato inammissibile, confermando la condanna del proprietario.
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Notifica atto giudiziario nulla: le conseguenze
La Corte di Cassazione chiarisce che una notifica di un atto giudiziario effettuata da un operatore postale privato non abilitato è affetta da nullità sanabile e non da inesistenza. Tuttavia, la sanatoria, che avviene con la costituzione in giudizio del destinatario, ha effetto solo dal momento in cui si verifica (ex nunc). Se la costituzione avviene dopo la scadenza del termine per l'impugnazione, l'appello è inammissibile per tardività, come nel caso di specie, in cui l'appello dell'Agenzia delle Entrate è stato rigettato.
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Motivazione apparente: sentenza tributaria annullata
La Corte di Cassazione ha annullato una sentenza della Commissione Tributaria Regionale a causa di una motivazione apparente. L'Agenzia delle Entrate aveva basato un accertamento fiscale su file rinvenuti nel computer di un professionista svizzero. Le corti di merito avevano annullato l'accertamento, ma la sentenza d'appello è stata cassata perché il suo ragionamento era incomprensibile, vago e non permetteva di ricostruire l'iter logico-giuridico seguito dai giudici. Il caso è stato rinviato per un nuovo esame.
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Improcedibilità ricorso Cassazione: onere della prova
La Corte di Cassazione dichiara l'improcedibilità di un ricorso in materia di servitù di passaggio. La decisione non entra nel merito della controversia, ma si fonda su un vizio procedurale: la parte ricorrente ha omesso di depositare la copia della sentenza impugnata corredata dalla relata di notifica. La Corte ribadisce che tale adempimento è un onere inderogabile a carico del ricorrente, la cui inosservanza determina l'improcedibilità del ricorso, senza possibilità di sanatoria successiva.
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Studio di settore evoluto: la Cassazione fa chiarezza
Una società di vendita al dettaglio ha ricevuto un avviso di accertamento basato su uno studio di settore. L'azienda ha contestato l'atto, sostenendo che uno studio più recente e aggiornato dimostrava la correttezza dei suoi ricavi. La Corte di Cassazione ha dato ragione al contribuente, stabilendo che l'amministrazione finanziaria ha l'obbligo di utilizzare lo **studio di settore evoluto** e più affidabile, anche se elaborato in un momento successivo all'annualità verificata, annullando la precedente decisione che considerava tale scelta come discrezionale.
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