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Art. 35 bis d.lgs. n. 25 del 2008

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43 provvedimenti

Trattenimento richiedente asilo: termini e validità
La Corte di Cassazione ha stabilito che il trattenimento di un richiedente asilo in un CPR non diventa illegittimo se la Pubblica Amministrazione supera i termini previsti per l'esame della domanda di protezione internazionale. La Corte ha chiarito che i termini della procedura accelerata non sono perentori ai fini della validità della misura detentiva, la quale è regolata da norme specifiche e limiti massimi propri. Pertanto, il ricorso del cittadino straniero, che lamentava un ritardo di nove giorni nella trasmissione degli atti da parte della Questura, è stato respinto.
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Trattenimento richiedente asilo: i termini processuali
Un cittadino straniero ha presentato ricorso contro il suo trattenimento, sostenendo che i termini per l'esame accelerato della sua domanda di asilo fossero scaduti. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, chiarendo che le norme che regolano il trattenimento richiedente asilo (art. 6, D.Lgs. 142/2015) sono distinte da quelle relative alla procedura di esame della domanda (art. 28 bis, D.Lgs. 25/2008). Di conseguenza, il superamento dei termini procedurali non invalida automaticamente la misura del trattenimento, che è soggetta a propri limiti di durata massima.
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Proroga trattenimento CPR: il termine non è perentorio
La Corte di Cassazione ha stabilito che il mancato rispetto del termine di cinque giorni per decidere sulla sospensione del diniego di protezione internazionale non invalida la proroga trattenimento di un richiedente asilo in un CPR. La Corte distingue la disciplina della detenzione da quella del procedimento giudiziario, affermando che la detenzione resta legittima fino alla decisione sulla sospensiva, basandosi su normative autonome.
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