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Art. 340 Codice di Procedura Penale — Sezione Settima Penale

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277 provvedimenti

Altri anni per Art. 340 Codice di Procedura Penale

Condanna per Furto Annullata Grazie alla Remissione di Querela
Una persona, già condannata per furto aggravato, vede la sua sentenza annullata dalla Corte di Cassazione. La svolta decisiva è stata la volontà della persona offesa di ritirare la denuncia. L'imputata ha accettato questa decisione, portando all'estinzione del reato per remissione di querela. Sebbene la condanna sia stata cancellata, la Corte ha stabilito che le spese processuali maturate fino a quel momento restano a carico dell'imputata. La sentenza dimostra come un accordo tra le parti possa chiudere un procedimento penale anche dopo una condanna.
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Condannato per lesioni: la remissione di querela annulla tutto
Un uomo, già condannato per lesioni personali, ha ottenuto l'annullamento completo della sentenza. La svolta è avvenuta grazie alla remissione di querela presentata dalla persona offesa. La Corte di Cassazione ha stabilito che questo atto estingue il reato e, di conseguenza, travolge anche le decisioni relative al risarcimento dei danni. La Corte ha quindi cancellato la condanna in via definitiva. L'imputato, pur 'vincendo' il ricorso, è stato condannato al pagamento delle spese processuali relative alla procedura.
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Condannato per lesioni, ma la remissione di querela annulla tutto
Una persona, già condannata per lesioni e minacce, ha visto la sua sentenza annullata dalla Corte di Cassazione. La causa è la remissione di querela presentata dalla persona offesa e accettata dall'imputato. La Corte ha stabilito un principio fondamentale: l'estinzione del reato a seguito della remissione di querela cancella non solo la condanna penale ma anche le relative decisioni sul risarcimento dei danni (statuizioni civili). Di conseguenza, la sentenza precedente è stata annullata in modo definitivo. L'imputato, pur 'vincendo' la causa, è stato condannato al pagamento delle spese processuali.
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Remissione di querela: condanna per furto annullata nonostante ricorso inammissibile
Due persone, condannate per furto aggravato, hanno visto la loro sentenza annullata dalla Corte di Cassazione. Una nuova legge (Riforma Cartabia) ha reso quel tipo di furto procedibile solo su querela. La vittima ha quindi ritirato la propria denuncia e gli imputati hanno accettato. La Cassazione ha stabilito un principio fondamentale: la remissione di querela, che estingue il reato, prevale su qualsiasi causa di inammissibilità del ricorso, purché presentato nei termini. Di conseguenza, la condanna è stata cancellata definitivamente.
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Remissione di querela dopo la condanna: reato estinto, caso chiuso
Un uomo, condannato in primo e secondo grado per il reato di minaccia aggravata, ha visto la sua condanna definitivamente annullata dalla Corte di Cassazione. La svolta è avvenuta perché, dopo la sentenza d'appello, la persona offesa ha deciso di ritirare la denuncia. La Cassazione ha confermato che la remissione di querela, se accettata dall'imputato, è un atto valido per estinguere il reato anche se interviene in una fase avanzata del processo, portando all'annullamento della sentenza di condanna. L'imputato è stato comunque condannato a pagare le spese processuali.
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Remissione di Querela: Condannato per Truffa, Annullato in Cassazione
Un imputato, già condannato per truffa, vede la sua sentenza annullata dalla Corte di Cassazione. Il motivo non è un errore di giudizio, ma un accordo raggiunto con la vittima. Durante il processo in Cassazione, infatti, è intervenuta la remissione di querela da parte della persona offesa, prontamente accettata dall'imputato. La Suprema Corte ha stabilito che questo atto è sufficiente a estinguere il reato, prevalendo su ogni altra questione. Di conseguenza, la condanna è stata cancellata definitivamente, anche se l'imputato è stato condannato a pagare le spese processuali.
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Remissione di Querela: Condannato per Truffa, ma il Reato si Estingue
Un imputato, già condannato per truffa, ha visto la sua sentenza annullata dalla Corte di Cassazione. La svolta è avvenuta durante il ricorso, quando la persona offesa ha deciso di ritirare la denuncia. L'imputato ha accettato questa decisione. La Corte ha stabilito che la remissione di querela, quando accettata, prevale su tutto e causa l'estinzione immediata del reato. Di conseguenza, la condanna è stata cancellata definitivamente. Tuttavia, in assenza di un accordo diverso tra le parti, l'imputato è stato condannato a pagare le spese del processo.
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Condannato per Truffa: la Remissione di Querela Annulla Tutto
Un soggetto, già condannato per truffa aggravata ai danni di un'azienda, ha visto la sua condanna completamente annullata dalla Corte di Cassazione. La svolta decisiva non è stata un'assoluzione nel merito, ma l'intervento della cosiddetta remissione di querela. L'azienda vittima del reato ha infatti deciso di ritirare la propria denuncia. Questo atto, accettato dall'imputato, ha portato all'estinzione del reato, costringendo i giudici a cancellare la sentenza di condanna. La vicenda dimostra come la volontà della persona offesa possa essere determinante per l'esito di un processo penale.
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Minaccia: Condanna Annullata per Remissione di Querela della Vittima
Un uomo, già condannato per minaccia, ha visto la sua sentenza annullata dalla Corte di Cassazione. Il motivo è che, durante il processo, la vittima ha deciso di ritirare la sua denuncia. La Corte ha stabilito un principio fondamentale: la remissione di querela, se accettata dall'imputato, estingue il reato e prevale su qualsiasi altro aspetto del processo, compresi eventuali difetti del ricorso. Di conseguenza, la condanna penale e il risarcimento del danno sono stati cancellati. L'unica conseguenza per l'imputato è stata quella di dover pagare le spese processuali.
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Remissione di Querela: Condanna per Truffa Annullata in Cassazione
Un imputato, già condannato per truffa, ha visto la sua sentenza annullata dalla Corte di Cassazione. Il motivo? Durante il processo di ultimo grado, la persona offesa ha ritirato la denuncia. L'imputato ha accettato il ritiro. La Suprema Corte ha quindi dichiarato l'estinzione del reato per remissione di querela. Questo principio prevale su altre questioni procedurali e dimostra come un accordo tra le parti possa chiudere definitivamente un procedimento penale, anche dopo una condanna. L'imputato è stato comunque condannato a pagare le spese processuali.
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Condannato per lesioni: la remissione di querela cancella tutto
Una persona, già condannata per il reato di lesioni, vede la sua sentenza annullata dalla Corte di Cassazione. Durante il processo di ultimo grado, infatti, la vittima ha ritirato la denuncia. La Corte ha stabilito che la remissione di querela, se accettata dall'imputato, estingue il reato e cancella ogni effetto della precedente condanna, comprese le richieste di risarcimento danni. L'imputato è stato condannato solo al pagamento delle spese processuali, chiudendo definitivamente la vicenda.
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Remissione Tacita di Querela: Vittima Assente, PM Ricorre Invano
Un procedimento per minacce e lesioni viene archiviato dal Giudice di Pace perché la persona offesa, pur avvisata, non si presenta in udienza. Il giudice interpreta l'assenza come una remissione tacita di querela. Il Pubblico Ministero fa ricorso alla Corte di Cassazione, sostenendo che la vittima non fosse stata informata correttamente sulle conseguenze della sua mancata comparizione. La Cassazione, dopo aver controllato gli atti, verifica che l'avviso era invece regolare e completo. Di conseguenza, dichiara il ricorso del PM inammissibile, confermando la chiusura definitiva del caso.
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Remissione di querela: estinzione del reato in Cassazione
La Corte di Cassazione ha sancito l'estinzione di un reato di lesioni personali a seguito dell'intervenuta remissione di querela durante il giudizio di legittimità. Nonostante la precedente condanna emessa dal Tribunale, il deposito del verbale di remissione e la relativa accettazione hanno imposto l'annullamento senza rinvio della sentenza. La decisione chiarisce che la remissione di querela produce i suoi effetti estintivi anche in Cassazione, travolgendo integralmente le statuizioni civili relative al risarcimento del danno, pur mantenendo le spese processuali a carico del querelato.
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Remissione di querela: estinzione reato in Cassazione
La Corte di Cassazione ha sancito l'estinzione dei reati di diffamazione e minaccia a seguito di intervenuta remissione di querela durante il giudizio di legittimità. La decisione chiarisce che la volontà delle parti di conciliare prevale anche in presenza di potenziali vizi del ricorso, determinando l'annullamento senza rinvio della condanna. Tale atto travolge non solo la responsabilità penale ma anche le statuizioni civili precedentemente disposte, lasciando le spese processuali a carico del querelato.
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Remissione di querela: estinzione del reato in Cassazione
La Corte di Cassazione ha sancito l'annullamento senza rinvio di una condanna per lesioni personali colpose a seguito dell'intervenuta remissione di querela. Nonostante il procedimento fosse giunto alla fase di legittimità, l'accordo tra le parti ha prevalso, determinando l'estinzione del reato. La decisione chiarisce che la remissione di querela accettata travolge non solo la responsabilità penale, ma anche tutte le statuizioni civili precedentemente disposte, inclusi i risarcimenti danni, confermando un orientamento consolidato della giurisprudenza di legittimità.
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Remissione di querela: estinzione del reato
Un imputato, condannato per truffa nei primi due gradi di giudizio, ha presentato ricorso in Cassazione. Durante la pendenza del giudizio di legittimità, le persone offese hanno formalizzato la remissione di querela, accettata dall'imputato. La Suprema Corte ha stabilito che la remissione di querela determina l'estinzione del reato, prevalendo su eventuali cause di inammissibilità del ricorso, a condizione che quest'ultimo sia stato proposto tempestivamente.
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Remissione di querela: estinzione del reato di truffa
La Corte di Cassazione ha annullato senza rinvio una sentenza di condanna per truffa aggravata a seguito dell'intervento della remissione di querela. Nonostante le condanne nei primi due gradi di giudizio, la volontà della persona offesa di ritirare l'istanza punitiva, ritualmente accettata dall'imputato, ha determinato l'estinzione del reato. La decisione sottolinea come la remissione di querela operi come causa estintiva anche nella fase di legittimità, prevalendo sull'accertamento della responsabilità penale precedentemente compiuto.
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Remissione di querela: estinzione del reato
Il caso esaminato riguarda un ricorso per cassazione presentato da un'imputata condannata per il reato di molestie. Durante la pendenza del giudizio di legittimità, la persona offesa ha formalizzato la remissione di querela, prontamente accettata dalla ricorrente. La Suprema Corte ha stabilito che la remissione di querela determina l'estinzione del reato, prevalendo su eventuali profili di inammissibilità del ricorso, purché quest'ultimo sia stato proposto tempestivamente. Di conseguenza, la sentenza impugnata è stata annullata senza rinvio, con condanna della ricorrente al pagamento delle spese processuali.
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Remissione di querela: estinzione del reato in Cassazione
La Corte di Cassazione ha stabilito che la remissione di querela, intervenuta dopo una condanna in appello ma prima della scadenza dei termini per il ricorso, determina l'estinzione del reato. Nel caso di specie, un imputato condannato per lesioni personali ha presentato ricorso per cassazione al solo fine di depositare la remissione accettata. La Corte ha accolto il ricorso, annullando la sentenza senza rinvio e ponendo le spese a carico del querelato, confermando la piena ammissibilità di tale strategia difensiva.
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Remissione di querela: guida alla Cassazione
La Corte di Cassazione ha stabilito che la **remissione di querela**, intervenuta dopo la sentenza di appello ma prima della scadenza dei termini per il ricorso, determina l'estinzione del reato. Nel caso analizzato, relativo a una condanna per diffamazione, le parti hanno formalizzato l'accordo tramite procuratori speciali. La Corte ha annullato la sentenza senza rinvio, confermando l'ammissibilità del ricorso presentato al solo fine di introdurre la remissione.
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