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Art. 340 Codice di Procedura Penale

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476 provvedimenti

Remissione di querela: estinzione reato e annullamento
La Corte di Cassazione ha annullato una sentenza di condanna per lesioni colpose. La decisione si fonda sulla remissione di querela presentata dalla persona offesa e accettata dall'imputato durante il giudizio di legittimità. Questo atto ha determinato l'estinzione del reato, rendendo superflua ogni ulteriore valutazione. Le spese processuali, tuttavia, sono state poste a carico del querelato.
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Remissione di querela: annullata la condanna in Cassazione
La Corte di Cassazione ha annullato una condanna per lesioni colpose a seguito della remissione di querela presentata durante il giudizio. La Corte ha dichiarato estinto il reato, annullando la sentenza impugnata senza rinvio e condannando l'imputata al pagamento delle spese processuali, evidenziando l'effetto risolutivo di tale istituto anche nelle fasi finali del processo.
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Remissione di querela: estinzione reato di furto
La Corte di Cassazione ha annullato una sentenza di condanna per furto a seguito della remissione di querela presentata dalla persona offesa e accettata dall'imputato. La Suprema Corte ha dichiarato l'estinzione del reato, specificando che, in questi casi, le spese processuali restano a carico del querelato.
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Remissione di querela: estingue il reato di truffa
La Corte di Cassazione ha annullato una condanna per truffa a seguito di una remissione di querela. Le parti, querelante e imputato, hanno raggiunto un accordo che ha portato all'estinzione del reato, con la Corte che ha annullato la sentenza impugnata senza rinvio, condannando l'imputato al pagamento delle spese processuali.
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Furto in chiesa: la Cassazione esclude un’aggravante
Un uomo condannato per furto in chiesa da una cassetta delle elemosine ricorre in Cassazione. La Corte esclude l'aggravante della destinazione a pubblica reverenza, ritenendo il denaro strumentale al culto. Di conseguenza, il reato diviene procedibile a querela e, essendo questa stata rimessa, viene dichiarato estinto.
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Remissione querela: estinzione reato di truffa
La Corte di Cassazione annulla una condanna per truffa aggravata da recidiva qualificata. La decisione si fonda sulla remissione della querela, intervenuta dopo la sentenza d'appello. La Corte applica le nuove norme della Riforma Cartabia, che hanno reso la recidiva un'aggravante neutra ai fini della procedibilità, rendendo così il reato perseguibile solo a querela e la remissione efficace per estinguere il reato.
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Remissione di querela: estinzione reato in Cassazione
La Corte di Cassazione ha annullato una condanna per fraudolenta denuncia di sinistro. La decisione è intervenuta a seguito della remissione di querela da parte della compagnia assicurativa, accettata dall'imputato durante il giudizio di legittimità. La sentenza ribadisce che tale atto estingue il reato e travolge le statuizioni civili, confermando un principio consolidato in giurisprudenza.
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Remissione della querela: reato di truffa estinto
La Corte di Cassazione ha annullato una condanna per truffa a seguito della remissione della querela da parte della persona offesa. La sentenza chiarisce che, per i reati perseguibili a querela, la rinuncia della vittima a procedere, accettata dall'imputato, determina l'estinzione del reato stesso, rendendo inevitabile l'annullamento senza rinvio della sentenza di condanna, anche se pronunciata in appello. Le spese processuali, tuttavia, restano a carico dell'imputato.
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Remissione di querela: estinzione del reato di truffa
La Corte di Cassazione ha annullato una sentenza di condanna per truffa a seguito della remissione di querela da parte della persona offesa. Nonostante il ricorso dei due imputati vertesse su vizi di motivazione, la Suprema Corte ha dichiarato l'estinzione del reato, poiché l'atto di remissione, accettato dagli imputati, è intervenuto prima della sentenza definitiva. La decisione sottolinea come la volontà della parte offesa possa essere decisiva per l'esito del processo nei reati procedibili a querela.
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Reato commesso all’estero: la richiesta del Ministro
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 36905/2025, ha stabilito un principio fondamentale in materia di reato commesso all'estero da un cittadino italiano. Nel caso di una truffa ai danni di una società straniera, la Corte ha confermato che la sola richiesta di procedimento del Ministro della Giustizia non è sufficiente per avviare l'azione penale. Se il reato, secondo la legge italiana, è procedibile a querela, quest'ultima rimane una condizione indispensabile e non può essere surrogata dall'atto ministeriale. La decisione sottolinea la preminenza della volontà della persona offesa.
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Amministratore di fatto: la Cassazione decide
Un soggetto, condannato per bancarotta fraudolenta e truffa in qualità di amministratore di fatto di una società fallita, ha presentato ricorso in Cassazione contestando tale qualifica. La Corte Suprema ha rigettato il motivo, ribadendo che la figura dell'amministratore di fatto si configura attraverso l'esercizio continuativo di funzioni gestorie, a prescindere da nomine formali. La sentenza chiarisce che una procura non è sufficiente a escludere tale ruolo. La Corte ha inoltre dichiarato estinti alcuni reati di truffa per prescrizione e remissione di querela, rideterminando la pena finale.
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Remissione tacita querela: quando non è valida
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato condannato per diffamazione. La difesa sosteneva una remissione tacita querela basata sulla testimonianza della vittima, la quale aveva dichiarato di non sentirsi offesa. La Corte ha stabilito che tale dichiarazione non è sufficiente a integrare una remissione, specialmente quando la stessa vittima si è costituita parte civile chiedendo il risarcimento del danno, un atto che dimostra in modo inequivocabile la volontà di proseguire con l'azione legale.
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Remissione di querela: reato estinto anche in appello
Un imputato, condannato per truffa in primo e secondo grado, ha ottenuto l'annullamento della sentenza dalla Corte di Cassazione. La decisione si basa sulla remissione di querela, accettata dall'imputato prima della pronuncia d'appello. Nonostante la Corte d'Appello avesse erroneamente confermato la condanna, la Cassazione ha dichiarato il reato estinto, evidenziando come la remissione di querela ponga fine al procedimento.
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Divieto di bis in idem: la Cassazione annulla condanna
La Corte di Cassazione ha annullato una sentenza di condanna per ricettazione e truffa. La decisione si basa su due principi fondamentali: la remissione di querela, che ha estinto il reato di truffa, e la violazione del divieto di bis in idem, poiché l'imputato era già stato giudicato per lo stesso fatto di ricettazione in un altro procedimento con sentenza irrevocabile.
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Remissione di querela: come estingue il reato di truffa
La Corte di Cassazione annulla una condanna per truffa aggravata. Decisiva non è l'analisi dei motivi di ricorso, ma la sopravvenuta remissione di querela da parte delle persone offese, accettata dall'imputato. Poiché era stata esclusa un'aggravante che rendeva il reato procedibile d'ufficio, la remissione ha causato l'estinzione del reato, con condanna dell'imputato al solo pagamento delle spese processuali.
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Remissione di querela: annullamento senza rinvio
La Corte di Cassazione ha annullato una condanna per truffa a seguito della remissione di querela da parte della persona offesa, accettata dall'imputato. Nonostante la precedente conferma della condanna in appello, la sopravvenuta carenza della condizione di procedibilità ha portato all'estinzione del reato e all'annullamento senza rinvio della sentenza, evidenziando l'importanza della remissione di querela nel processo penale.
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Remissione di querela: annulla la condanna in Cassazione
Un imputato, condannato in primo e secondo grado per truffa, ha ottenuto l'annullamento della sentenza dalla Corte di Cassazione. Decisiva è stata la remissione di querela intervenuta da parte della persona offesa e accettata dall'imputato dopo la sentenza d'appello, ma prima della scadenza del termine per ricorrere in Cassazione. La Suprema Corte ha dichiarato il reato estinto, annullando la condanna senza rinvio e ponendo le spese processuali a carico dell'imputato.
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Remissione di querela: annullamento senza rinvio
La Corte di Cassazione ha annullato senza rinvio una sentenza di condanna della Corte d'Appello di Firenze. La decisione è stata presa a seguito della presentazione di una remissione di querela, ritualmente accettata dall'imputato. La Corte ha stabilito che, essendo presenti tutti gli elementi della fattispecie estintiva, il reato è estinto e, di conseguenza, la sentenza deve essere annullata. Le spese processuali sono state poste a carico dell'imputato.
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Remissione di querela: estinzione reato e annullamento
La Corte di Cassazione ha annullato una sentenza di condanna a seguito di una remissione di querela, intervenuta durante il processo di appello. L'accettazione della remissione da parte dell'imputato ha portato all'estinzione del reato ai sensi dell'art. 152 c.p. La Corte ha quindi annullato la sentenza senza rinvio, ponendo le spese processuali a carico dell'imputato, come previsto dalla legge.
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Compenso custode giudiziario: parti necessarie
Una società ha contestato l'importo liquidato a titolo di compenso custode giudiziario. La Corte di Cassazione ha annullato la decisione del tribunale, rilevando un vizio procedurale fondamentale: la mancata partecipazione al giudizio di tutte le parti necessarie. Secondo la Corte, nel procedimento di opposizione devono essere coinvolti non solo il custode e il Ministero della Giustizia, ma anche il Pubblico Ministero e la persona soggetta al sequestro penale. L'assenza di queste figure viola il principio del contraddittorio e rende nulla la decisione. Il caso è stato rinviato a un nuovo giudice per un nuovo esame nel rispetto di tale principio.
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