LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

Art. 314 Codice di Procedura Penale — Anno 2025

Pagina 13 di 16

311 provvedimenti

Altri anni per Art. 314 Codice di Procedura Penale

Ingiusta detenzione e querela: il caso in Cassazione
La Corte di Cassazione ha annullato l'ordinanza di una Corte d'Appello che negava il risarcimento per ingiusta detenzione. Il caso riguarda un uomo detenuto per stalking la cui misura cautelare è proseguita anche dopo che la persona offesa aveva ritirato la querela. La Cassazione ha stabilito che i giudici di merito devono valutare se il mantenimento della detenzione, dopo la caduta della condizione di procedibilità, configuri un'ipotesi di ingiusta detenzione, anche se la detenzione iniziale era scaturita da una condotta dell'indagato.
Continua »
Riparazione ingiusta detenzione: negata se c’è colpa
La Corte di Cassazione ha negato la riparazione per ingiusta detenzione a un individuo assolto dall'accusa di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina. La decisione si fonda sul principio che la condotta gravemente colposa dell'interessato, consistente nell'essere stato indicato come timoniere dell'imbarcazione da altri migranti, ha contribuito in modo determinante a causare la misura cautelare, escludendo così il diritto all'indennizzo.
Continua »
Colpa grave ingiusta detenzione: niente risarcimento
Un individuo, assolto dall'accusa di intestazione fittizia di beni, chiede un risarcimento per ingiusta detenzione. La Corte di Cassazione rigetta la richiesta, confermando che la sua condotta, caratterizzata da colpa grave per aver agito da "testa di legno", ha creato una falsa apparenza di reato, giustificando il diniego dell'indennizzo.
Continua »
Ingiusta Detenzione: quando la colpa grave la esclude
La Corte di Cassazione ha annullato un'ordinanza che riconosceva un risarcimento per ingiusta detenzione a un soggetto assolto da reati di droga. La Suprema Corte ha stabilito che i giudici di merito non avevano adeguatamente valutato se la condotta dell'individuo, caratterizzata da colpa grave, avesse contribuito a causare la misura cautelare. Il caso è stato rinviato alla Corte d'Appello per una nuova e più approfondita analisi del comportamento del richiedente, che deve essere autonomamente vagliato nel giudizio di riparazione.
Continua »
Riparazione ingiusta detenzione: la colpa grave
La Cassazione nega la riparazione per ingiusta detenzione a un professionista assolto dal reato di bancarotta. Nonostante l'assoluzione, il suo comportamento negligente (aver fatto da tramite e ospitato riunioni per pianificare l'illecito) è stato qualificato come colpa grave, causa ostativa al risarcimento, in quanto ha generato l'apparenza di un suo coinvolgimento criminale.
Continua »
Riparazione ingiusta detenzione negata per colpa grave
Una donna, assolta dall'accusa di associazione camorristica, si è vista negare la riparazione per ingiusta detenzione. La Corte di Cassazione ha confermato la decisione, ritenendo che la sua condotta, caratterizzata da 'colpa grave' per i suoi legami e le sue attività ambigue con l'organizzazione criminale del marito, avesse contribuito a causare la sua detenzione, rendendo irrilevante la successiva assoluzione ai fini del risarcimento.
Continua »
Riparazione ingiusta detenzione: colpa grave e oneri
Un professionista, assolto dall'accusa di frode dopo 495 giorni di arresti domiciliari, aveva ottenuto la riparazione per ingiusta detenzione. La Corte di Cassazione ha annullato tale decisione, stabilendo che il giudice deve valutare autonomamente se la condotta del soggetto, pur non essendo reato, costituisca una colpa grave che ha contribuito a causare la detenzione, separando così il giudizio penale da quello riparatorio.
Continua »
Ricorso tardivo ingiusta detenzione: inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso per la riparazione da ingiusta detenzione a causa della sua presentazione tardiva. Il ricorso è stato depositato oltre il termine perentorio di quindici giorni dalla notifica dell'ordinanza impugnata, rendendolo un ricorso tardivo per ingiusta detenzione. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
Continua »
Riparazione ingiusta detenzione: negata per colpa grave
La Corte di Cassazione ha negato la riparazione per ingiusta detenzione a un soggetto, sebbene assolto da gravi accuse, tra cui associazione mafiosa. La decisione si fonda sulla sussistenza di una 'colpa grave' da parte del richiedente, il quale, pur non essendo un affiliato, aveva mantenuto una condotta e frequentazioni ambigue in un contesto di criminalità organizzata. Tale comportamento, secondo la Corte, ha contribuito a causare la misura cautelare, escludendo così il diritto al risarcimento.
Continua »
Ingiusta detenzione: diritto pieno alla riparazione
La Corte di Cassazione ha confermato il diritto a un'equa riparazione per ingiusta detenzione a favore di una donna assolta dall'accusa di concorso in detenzione di armi. Il Ministero dell'Economia aveva impugnato la decisione, sostenendo che la donna avesse agito con colpa grave, ma la Suprema Corte ha rigettato il ricorso. La sentenza stabilisce che quando l'ordinanza di custodia cautelare viene annullata sulla base di una diversa valutazione degli stessi elementi probatori, il diritto alla riparazione sorge pienamente, senza che il silenzio dell'indagato o una presunta 'connivenza' possano escluderlo o ridurlo.
Continua »
Ingiusta detenzione: colpa grave e riparazione
La Corte di Cassazione ha annullato un'ordinanza che concedeva la riparazione per ingiusta detenzione a una donna assolta. La Corte ha stabilito che il giudice della riparazione deve valutare autonomamente se la condotta dell'assolto abbia contribuito, con colpa grave, alla detenzione, senza limitarsi a recepire la sentenza di assoluzione. Nel caso specifico, diversi elementi indiziari (un'utenza telefonica a lei intestata usata per gli illeciti, materiale per la clonazione di carte rinvenuto in casa) non erano stati adeguatamente considerati dalla Corte d'Appello nel valutare la sussistenza della colpa grave.
Continua »
Errore giudiziario colpa grave: niente risarcimento
La Corte di Cassazione ha negato la riparazione per errore giudiziario a un imprenditore, assolto in sede di revisione dall'accusa di associazione mafiosa. La decisione si fonda sulla sua colpa grave: aver intrattenuto rapporti continuativi con esponenti di un clan e aver messo a disposizione i propri locali per le loro riunioni. Tale comportamento, secondo i giudici, ha contribuito in modo determinante a causare l'errore giudiziario, escludendo così il diritto al risarcimento.
Continua »
Riparazione ingiusta detenzione: negata per colpa grave
Un uomo, assolto dall'accusa di detenzione illegale di armi, si è visto negare la riparazione per ingiusta detenzione. La Corte di Cassazione ha confermato la decisione, ritenendo che la sua condotta, qualificata come colpa grave, avesse contribuito a creare l'apparenza di colpevolezza che ha portato al suo arresto. La sentenza ribadisce l'autonomia del giudizio sulla riparazione rispetto al processo penale, sottolineando che l'assoluzione non garantisce automaticamente il diritto all'indennizzo.
Continua »
Ingiusta detenzione: condotta e risarcimento danni
La Corte di Cassazione ha annullato un'ordinanza che riconosceva un cospicuo risarcimento per ingiusta detenzione. La Corte ha stabilito che i giudici di merito non hanno valutato adeguatamente se la condotta del richiedente (presente sul luogo di un pestaggio con un noto criminale) costituisse una colpa grave tale da escludere il diritto al risarcimento. Inoltre, l'importo liquidato è stato ritenuto ingiustificatamente elevato rispetto ai parametri standard, senza una prova concreta dei danni ulteriori lamentati.
Continua »
Ingiusta detenzione: quando la colpa la esclude
Un individuo, assolto dall'accusa di tentato omicidio, ha richiesto un risarcimento per ingiusta detenzione. La Corte di Cassazione ha confermato il diniego del risarcimento, stabilendo che il suo comportamento aggressivo e minaccioso, pur non costituendo reato, rappresentava una colpa grave che aveva contribuito a causare il suo arresto, escludendo così il diritto all'indennizzo.
Continua »
Ingiusta detenzione e colpa grave: la Cassazione nega
Un ex dirigente, assolto da accuse di corruzione, si è visto negare la riparazione per ingiusta detenzione. La Corte di Cassazione ha confermato la decisione, stabilendo che la sua condotta extraprocessuale, caratterizzata da rapporti poco trasparenti e dalla volontà di celare un'operazione economica, integrava una colpa grave. Tale comportamento ha generato una falsa apparenza di illecito, giustificando la misura cautelare iniziale e precludendo il diritto al risarcimento.
Continua »
Ingiusta detenzione: quando la colpa è grave?
La Corte di Cassazione annulla con rinvio un'ordinanza che negava la riparazione per ingiusta detenzione. La decisione è stata motivata dalla carenza di motivazione del giudice di merito riguardo alla colpa grave dell'imputato e, soprattutto, dalla mancata valutazione delle dichiarazioni rese dall'interessato durante l'interrogatorio di garanzia. La Corte sottolinea che, per negare il diritto all'equa riparazione, la condotta dell'imputato deve essere analizzata in modo completo e specifico, non generico.
Continua »
Riparazione per Ingiusta Detenzione: La Colpa Osta
La Corte di Cassazione ha negato la riparazione per ingiusta detenzione a un imprenditore, sebbene assolto in via definitiva. La decisione si fonda sulla sua condotta gravemente colposa (dichiarazioni mendaci e omissioni fiscali), ritenuta causa diretta della misura cautelare. La sentenza chiarisce che l'assoluzione non garantisce automaticamente l'indennizzo se l'interessato ha contribuito a creare l'apparenza di colpevolezza.
Continua »
Ingiusta detenzione: quando spetta il risarcimento?
La Cassazione ha confermato il diritto al risarcimento per ingiusta detenzione a un individuo assolto dall'accusa di estorsione aggravata, nonostante i suoi contatti con figure criminali. La Corte ha chiarito che, per negare il risarcimento, lo Stato deve provare la colpa grave o il dolo che hanno causato direttamente la detenzione. La mera frequentazione, se non collegata al reato specifico, non è sufficiente. Il ricorso del Ministero dell'Economia è stato respinto.
Continua »
Riparazione ingiusta detenzione e colpa grave: il No
La Corte di Cassazione ha negato la riparazione per ingiusta detenzione a un individuo, sebbene assolto da gravi accuse, a causa della sua condotta gravemente colposa. La sentenza stabilisce che comportamenti come mendacio, pressioni indebite e interferenze con la pubblica amministrazione, pur non costituendo reato, hanno contribuito a creare il quadro indiziario che ha portato all'arresto, escludendo così il diritto al risarcimento.
Continua »