LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

Art. 30 legge 26 luglio 1975, n. 354

6 provvedimenti

Competenza del giudice penale: reclamo non tardivo, ma giudice sbagliato
Un Lavoratore detenuto ha richiesto un permesso per eventi familiari, ma il Tribunale di Gela ha respinto la sua istanza. Il Lavoratore ha presentato reclamo, che il Tribunale ha dichiarato inammissibile per tardività, ritenendo fosse stato depositato oltre il termine di 24 ore. La Corte di Cassazione ha chiarito che il termine per il reclamo è di 15 giorni, non 24, a seguito di una sentenza della Corte Costituzionale. Inoltre, la Cassazione ha stabilito che la **competenza del giudice penale** per questo tipo di reclamo spetta alla Corte d'Appello, non al Tribunale. La Corte ha quindi annullato l'ordinanza del Tribunale di Gela, disponendo la trasmissione degli atti alla Corte d'Appello di Caltanissetta per la corretta valutazione.
Continua »
Permesso di necessità: malattia cronica e rigore per l’uscita
Un detenuto ha chiesto un permesso di necessità per fare visita al padre, affetto da una grave patologia cronica, evidenziando che l'ultimo incontro risaliva a diversi anni prima. Il Tribunale di Sorveglianza ha concesso il beneficio valorizzando la gravità dello stato di salute del familiare e la tutela dei legami affettivi. La Procura Generale ha impugnato la decisione davanti alla Corte di Cassazione, contestando la mancanza di un pericolo di vita imminente e la mancata verifica di canali di contatto alternativi. La Suprema Corte ha accolto il ricorso e ha annullato il provvedimento con rinvio. I giudici hanno chiarito che la malattia cronica giustifica il permesso solo se i contatti ordinari risultano del tutto impraticabili e l'incontro personale risulta insostituibile.
Continua »
Competenza permesso 21-ter: decide la Cassazione
La Corte di Cassazione ha risolto un conflitto positivo di competenza riguardante la concessione di un permesso umanitario richiesto da un soggetto in custodia cautelare. Il caso riguardava la competenza permesso 21-ter per consentire la visita a un familiare malato. La Corte ha stabilito che, diversamente dai permessi ordinari dove rileva la fase del procedimento, per i permessi ex art. 21-ter l'autorità competente è esclusivamente il Magistrato di Sorveglianza del luogo di detenzione.
Continua »
Permesso di necessità: la pericolosità non è un ostacolo
La Corte di Cassazione ha annullato la decisione di un Tribunale di Sorveglianza che negava un permesso di necessità a un detenuto per visitare la tomba della nonna. La Suprema Corte ha stabilito un principio cruciale: la pericolosità sociale del richiedente non può essere usata per negare il permesso, ma deve essere considerata solo al fine di stabilire le adeguate misure di sicurezza, come la scorta, durante l'uscita.
Continua »
Ricorso cassazione avvocato: l’obbligo di firma
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato personalmente da un condannato avverso il diniego di un permesso. La decisione si fonda sull'obbligo, introdotto dalla legge n. 103/2017, che il ricorso in cassazione avvocato sia sempre sottoscritto da un difensore iscritto all'albo speciale, pena l'inammissibilità e la condanna a spese e sanzioni pecuniarie.
Continua »
Revoca permesso di necessità: quando è legittima?
La Corte di Cassazione ha confermato la legittimità della revoca di un permesso di necessità precedentemente concesso a un detenuto. La decisione si è basata su nuovi elementi emersi, relativi a un concreto pericolo per la sicurezza pubblica, che non erano stati valutati al momento della concessione iniziale. Il caso sottolinea come i provvedimenti del Tribunale di Sorveglianza possano essere riconsiderati qualora emergano nuove circostanze fattuali, specialmente quando sono in gioco la sicurezza e l'ordine pubblico.
Continua »