LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

Art. 2946 Codice Civile — Sezione Lavoro Civile

Pagina 9 di 21

420 provvedimenti

Altri anni per Art. 2946 Codice Civile

Rendita vitalizia: INPS parte necessaria nel giudizio
La Corte di Cassazione ha stabilito che l'azione legale promossa dal lavoratore per ottenere la costituzione di una rendita vitalizia a causa di contributi previdenziali omessi e prescritti deve necessariamente coinvolgere sia il datore di lavoro che l'INPS. La Corte ha chiarito che tale domanda non è un semplice risarcimento del danno, ma un'azione costitutiva che incide direttamente sulla posizione dell'ente previdenziale, il quale deve erogare la rendita. Pertanto, l'assenza dell'INPS nel giudizio ne determina la nullità.
Continua »
Prescrizione contributi: la denuncia non la interrompe
Un lavoratore perde la causa per la riliquidazione della pensione a causa della prescrizione dei contributi non versati. La Corte di Cassazione conferma che la denuncia del lavoratore non interrompe né raddoppia il termine di prescrizione quinquennale. L'ordinanza chiarisce anche che il giudice del rinvio può esaminare l'eccezione di prescrizione se non è stata oggetto della precedente decisione della Cassazione, ribadendo i limiti del principio di automaticità delle prestazioni previdenziali.
Continua »
Prescrizione contributi previdenziali: la Cassazione
La Corte di Cassazione si pronuncia sulla prescrizione dei contributi previdenziali, confermando il termine quinquennale introdotto dalla L. 335/1995. La Corte ha stabilito che la denuncia del lavoratore non ha l'effetto di raddoppiare tale termine per i contributi maturati dopo l'entrata in vigore della legge, né di interrompere la prescrizione. Il ricorso del lavoratore, che lamentava il mancato versamento dei contributi da parte della società datrice di lavoro, è stato rigettato, confermando la decisione della Corte territoriale che aveva accolto l'eccezione di prescrizione sollevata dall'Ente Previdenziale.
Continua »
Prescrizione rivalutazione amianto: la Cassazione
Un lavoratore esposto ad amianto si è visto negare il diritto alla rivalutazione dei contributi per intervenuta prescrizione. La Cassazione ha confermato la decisione, stabilendo che il termine per la prescrizione della rivalutazione amianto decorre dal momento in cui il lavoratore acquisisce consapevolezza della sua esposizione, come dimostrato dalla richiesta di certificazione agli enti competenti, e non da date successive. La Corte ha ribadito che tale prescrizione estingue l'intero diritto e non solo i singoli ratei.
Continua »
Prescrizione rivalutazione amianto: quando inizia?
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di un lavoratore esposto ad amianto, confermando la decisione dei giudici di merito sulla prescrizione del diritto alla rivalutazione contributiva. La sentenza stabilisce che il termine di prescrizione decennale per la rivalutazione amianto inizia a decorrere dal momento in cui il lavoratore acquisisce la consapevolezza dell'esposizione, che si presume coincidere con la presentazione della prima istanza amministrativa di riconoscimento. Trattandosi di un diritto autonomo, la sua estinzione è definitiva e totale, non limitata ai singoli ratei pensionistici.
Continua »
Prescrizione amianto: decorrenza e consapevolezza
Un lavoratore esposto ad amianto ha richiesto la rivalutazione contributiva, ma l'ente previdenziale ha eccepito la prescrizione. La Corte di Cassazione ha confermato che il diritto è prescritto, chiarendo che il termine di prescrizione amianto decorre dal momento in cui il lavoratore acquisisce la consapevolezza dell'esposizione, momento che può coincidere con la richiesta di certificazione all'istituto infortunistico.
Continua »
Prescrizione rivalutazione contributiva: la Cassazione
Un lavoratore, esposto ad amianto, si è visto negare il diritto alla rivalutazione contributiva in appello per intervenuta prescrizione. La Corte di Cassazione ha rigettato il suo ricorso, confermando che il termine di prescrizione decennale per questo beneficio, autonomo rispetto alla pensione, decorre dal momento in cui il lavoratore acquisisce la consapevolezza dell'esposizione, non dal pensionamento. La Suprema Corte ha inoltre ribadito che il giudice ha il potere di individuare autonomamente tale momento iniziale, basandosi sugli atti di causa.
Continua »
Indennità di anzianità: TFR aggiuntivo e recupero
La Corte di Cassazione conferma che una specifica indennità di anzianità, prevista da un regolamento interno, costituisce un TFR aggiuntivo contrario alla legge. Di conseguenza, il datore di lavoro ha diritto a richiederne la restituzione entro il termine di prescrizione ordinario di dieci anni. La Corte ha rigettato il ricorso dei lavoratori, chiarendo che l'azione del datore di lavoro per la ripetizione dell'indebito non è soggetta alla prescrizione breve di cinque anni prevista per i crediti di lavoro.
Continua »
Prescrizione decennale per ricalcolo pensione: la guida
La Corte di Cassazione ha confermato che il diritto di un pensionato a ottenere il ricalcolo della propria pensione, in opposizione a trattenute illegittime come un contributo di solidarietà, è soggetto alla prescrizione decennale ordinaria e non a quella quinquennale. La Corte ha rigettato il ricorso di un ente previdenziale, stabilendo che la prescrizione breve si applica solo alle singole rate di pensione già liquidate e non contestate, mentre per l'accertamento del corretto ammontare del trattamento vale il termine più lungo.
Continua »
Contributo di solidarietà: illegittimo se non per legge
La Corte di Cassazione ha stabilito l'illegittimità del contributo di solidarietà imposto da un ente previdenziale autonomo sulle pensioni, in quanto tale prelievo è una prestazione patrimoniale soggetta a riserva di legge. La Corte ha inoltre confermato la prescrizione decennale per il recupero delle somme indebitamente trattenute.
Continua »
Contributo di solidarietà: illegittimo per le Casse
La Corte di Cassazione ha stabilito che il contributo di solidarietà imposto da una Cassa di previdenza privata ai propri pensionati è illegittimo. Secondo i giudici, le Casse non hanno il potere di introdurre prelievi di natura patrimoniale, poiché tale facoltà è riservata esclusivamente alla legge dello Stato. La Corte ha inoltre chiarito che il diritto al rimborso delle somme indebitamente trattenute si prescrive in dieci anni e non in cinque, confermando la tutela dei diritti dei pensionati.
Continua »
Contributo solidarietà: Cassazione su pensioni private
La Corte di Cassazione ha stabilito che un contributo di solidarietà non può essere imposto da una cassa di previdenza privata tramite un proprio regolamento, poiché tale prelievo rientra nella riserva di legge. Un professionista in pensione si era opposto a questa trattenuta, ottenendo ragione. La Corte ha chiarito che solo il legislatore può introdurre prestazioni patrimoniali di questo tipo. Inoltre, è stato confermato che il diritto del pensionato a ottenere la restituzione delle somme illegittimamente trattenute si prescrive in dieci anni e non in cinque.
Continua »
Contributo di solidarietà: illegittimo se non per legge
La Corte di Cassazione ha confermato l'illegittimità del contributo di solidarietà imposto da un ente previdenziale privato sulle pensioni dei propri iscritti. La Suprema Corte ha stabilito che tale prelievo, avendo natura di prestazione patrimoniale imposta, può essere introdotto solo da una legge dello Stato e non tramite un regolamento interno della Cassa. Di conseguenza, le somme trattenute devono essere restituite, con un termine di prescrizione decennale per l'azione di recupero da parte del pensionato.
Continua »
Contributo di solidarietà: Cassazione lo boccia
La Corte di Cassazione ha dichiarato illegittimo il contributo di solidarietà imposto da una cassa di previdenza privata ai suoi pensionati. Secondo la Corte, una tale prestazione patrimoniale può essere introdotta solo da una norma di legge e non da un regolamento interno dell'ente, a causa della riserva di legge prevista dalla Costituzione. La Corte ha inoltre stabilito che il diritto al rimborso delle somme illegittimamente trattenute si prescrive in dieci anni e non in cinque.
Continua »
Contributo di solidarietà: quando è illegittimo?
La Corte di Cassazione ha confermato l'illegittimità del contributo di solidarietà imposto da una Cassa di previdenza privata ai suoi pensionati. La Corte ha stabilito che tali enti non possono introdurre prelievi tramite regolamento, poiché tale potere spetta solo alla legge. Inoltre, ha confermato la prescrizione decennale per la restituzione delle somme indebitamente trattenute.
Continua »
Contributo solidarietà illegittimo per le Casse private
La Corte di Cassazione ha confermato l'illegittimità del contributo di solidarietà imposto da una cassa di previdenza privata ai propri pensionati. Secondo la Corte, tale prelievo, non essendo previsto da una legge dello Stato, viola la riserva di legge in materia di prestazioni patrimoniali. È stato inoltre ribadito che il diritto alla restituzione delle somme trattenute si prescrive in dieci anni e non nel termine più breve di cinque.
Continua »
Contributo di solidarietà: quando è illegittimo?
La Corte di Cassazione ha confermato l'illegittimità del contributo di solidarietà imposto da una Cassa di previdenza privata sulle pensioni già liquidate. Ha stabilito che tale prelievo può essere introdotto solo per legge e non tramite regolamento interno. Inoltre, ha ribadito che il diritto al rimborso delle somme trattenute si prescrive in dieci anni, non in cinque.
Continua »
Prescrizione danno pubblico impiego: 10 anni
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 25201/2024, ha respinto il ricorso di un ente pubblico, stabilendo che la prescrizione per il danno da reiterazione abusiva di contratti a termine nel pubblico impiego è decennale e non quinquennale. La Corte ha ribadito la natura contrattuale della responsabilità della P.A., escludendo la tesi della responsabilità precontrattuale. La decisione consolida un orientamento giurisprudenziale ventennale a tutela dei lavoratori precari del settore pubblico.
Continua »
Prescrizione decennale pensione: la Cassazione decide
Un ente previdenziale ha contestato il diritto di un pensionato al rimborso di un contributo di solidarietà illegittimo, invocando una prescrizione di cinque anni. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, confermando che per la restituzione di somme indebitamente trattenute si applica la prescrizione decennale pensione. La Corte ha specificato che il termine breve vale solo per le rate di pensione esigibili, non per importi mai messi a disposizione del pensionato.
Continua »
Calcolo pensione pro rata: la Cassazione conferma
La Corte di Cassazione ha confermato l'illegittimità della modifica peggiorativa dei criteri di calcolo della pensione operata da una Cassa di previdenza privata. L'ordinanza stabilisce che il principio del calcolo pensione pro rata tutela i diritti già maturati dai professionisti, impedendo l'applicazione retroattiva di norme che riducano l'importo del trattamento. La Corte ha inoltre ribadito che il diritto al ricalcolo della pensione si prescrive in dieci anni.
Continua »