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Art. 2934 Codice Civile

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487 provvedimenti

Divieto di sopraelevazione: la Cassazione decide
Un condomino realizza opere sull'ultimo piano, inclusa un'estensione e l'innalzamento di un muro, violando il regolamento contrattuale che imponeva un divieto di sopraelevazione. La Corte di Cassazione ha confermato l'ordine di demolizione, chiarendo che tale divieto costituisce una servitù reale (servitù altius non tollendi). Di conseguenza, l'azione per farla rispettare è soggetta alla prescrizione ventennale, non decennale. Il ricorso del condomino, basato su vizi procedurali e sulla presunta preesistenza delle opere, è stato integralmente respinto.
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Prescrizione incrementi pensione: la Cassazione decide
Un'ordinanza della Corte di Cassazione chiarisce i termini della prescrizione per gli incrementi sulla pensione. L'Ente Previdenziale ha impugnato una sentenza d'appello che riconosceva a degli eredi il diritto a maggiorazioni su una pensione di reversibilità, basate su una legge del 1975. La Suprema Corte ha accolto il ricorso, stabilendo che il diritto a tali incrementi si è estinto per prescrizione decennale, decorrente dalla data di abrogazione della norma nel 1984. Di conseguenza, la domanda, presentata decenni dopo, è stata rigettata.
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Notifica fermo amministrativo: atto interno non basta
La Corte di Cassazione ha stabilito che la mera iscrizione di un fermo amministrativo nei registri interni di un ente non è sufficiente a interrompere la prescrizione dei crediti contributivi. È necessaria la prova della effettiva notifica fermo amministrativo al debitore. Un documento interno, come una schermata informatica, non costituisce prova valida della notifica, la cui dimostrazione spetta sempre all'ente creditore. La Corte ha quindi annullato la decisione precedente, rinviando il caso per un nuovo esame.
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Notifica cartelle esattoriali: quando è valida?
La Corte di Cassazione ha stabilito la validità della notifica di alcune cartelle esattoriali nonostante le eccezioni del contribuente. Il caso riguardava un preavviso di fermo amministrativo per contributi non versati. La Corte ha respinto il ricorso, chiarendo che le questioni di fatto sulla regolarità della notifica non possono essere riesaminate in sede di legittimità e che l'omessa pronuncia sulla prescrizione non sussiste se la decisione sulla validità della notifica la risolve implicitamente.
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Comodato e usucapione: il giudicato lo esclude
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un soggetto che rivendicava l'usucapione di un terreno. La Corte ha stabilito che l'esistenza di un precedente giudicato, che aveva accertato un rapporto di comodato tra le parti, esclude la configurabilità di un possesso utile all'usucapione, qualificando la relazione con il bene come mera detenzione. Viene così confermata la decisione che obbliga alla restituzione del fondo al legittimo proprietario.
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Scissione soggettiva notifica: vale la spedizione
La Corte di Cassazione ha stabilito che, ai fini del rispetto dei termini di decadenza per la notifica di un avviso di accertamento tributario, si deve considerare la data di spedizione dell'atto e non quella di ricezione da parte del contribuente. Questo principio, noto come scissione soggettiva della notifica, tutela l'ente impositore da ritardi non imputabili ad esso. La Corte ha cassato la sentenza di merito che aveva erroneamente dichiarato prescritto il diritto del Comune a riscuotere l'IMU, basandosi sulla data di arrivo dell'atto al destinatario.
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Interruzione prescrizione: la Cassazione decide
Una risparmiatrice ha citato in giudizio l'autorità di vigilanza finanziaria per omessa vigilanza su un intermediario fallito. La sua richiesta è stata respinta per prescrizione. La Corte di Cassazione ha confermato la decisione, rigettando il ricorso della risparmiatrice e chiarendo i rigidi requisiti probatori per l'interruzione prescrizione tramite raccomandata e l'inammissibilità di nuove questioni nel giudizio di legittimità.
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Prescrizione medici specializzandi: la Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un gruppo di medici specializzandi che chiedevano un risarcimento per la mancata remunerazione durante la specializzazione. L'ordinanza conferma che la prescrizione decennale del diritto decorre dal 27 ottobre 1999, data di entrata in vigore della L. 370/99, e non da successive sentenze chiarificatrici. L'incertezza giurisprudenziale non sospende il termine. I ricorrenti sono stati condannati anche per lite temeraria, data la consolidata giurisprudenza in materia.
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Prescrizione contratto di trasporto: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha confermato che i crediti derivanti da servizi di trasporto si prescrivono in un anno, come previsto dall'art. 2951 c.c. Questa regola sulla prescrizione del contratto di trasporto si applica anche quando i servizi sono inseriti in un più ampio contratto di appalto. La Corte ha inoltre chiarito che un accordo informale tra le parti per posticipare il pagamento, senza un termine certo, non è idoneo a sospendere il decorso della prescrizione.
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Rinuncia tacita prescrizione: la difesa subordinata
La Corte di Cassazione ha stabilito che un debitore, nel caso una banca, che eccepisce in via principale la prescrizione del diritto e solo in via subordinata l'avvenuto pagamento, non compie un atto di rinuncia tacita prescrizione. Questa strategia difensiva è legittima e non dimostra una volontà inequivocabile di rinunciare a far valere la prescrizione, portando al rigetto della richiesta di restituzione di somme da un vecchio certificato di deposito.
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Saldo zero: onere della prova a carico della banca
Una società ha citato in giudizio una banca per la restituzione di interessi illegittimi. La Corte di Cassazione, accogliendo il ricorso della società, ha affermato il principio del 'saldo zero'. Se la banca non produce tutti gli estratti conto sin dall'inizio del rapporto, non può provare un eventuale saldo a debito del correntista, che si presume quindi pari a zero. La sentenza d'appello è stata cassata per omessa pronuncia su questo punto cruciale, con rinvio per un nuovo esame.
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Interruzione prescrizione: quando un atto è valido?
La Corte di Cassazione conferma che un credito è prescritto se l'atto inviato dal creditore non contiene una chiara e inequivocabile richiesta di pagamento. Nel caso di specie, un consuntivo dei lavori che rinviava a un futuro accordo sulle modalità di pagamento è stato ritenuto inidoneo ai fini dell'interruzione prescrizione, poiché non manifestava la volontà di esigere un credito già scaduto.
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Usucapione beni ereditari: figlio naturale e diritti
In una complessa vicenda successoria, un uomo viene giudizialmente riconosciuto come figlio naturale di un testatore deceduto decenni prima. La Corte di Cassazione, riunendo due ricorsi, stabilisce un principio fondamentale in materia di usucapione dei beni ereditari: il figlio, anche prima di ottenere la sentenza definitiva che accerta il suo status, ha il potere e l'interesse giuridico per compiere atti interruttivi del possesso altrui. La Corte chiarisce che il decorso del tempo per l'usucapione non è sospeso in attesa dell'accertamento giudiziale della filiazione, distinguendo tra impossibilità giuridica e ostacoli di mero fatto. La sentenza viene cassata con rinvio, fornendo principi guida sui diritti successori e le azioni a tutela del patrimonio.
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Nullità procura telematica: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha annullato una sentenza d'appello che aveva erroneamente dichiarato la contumacia degli eredi di un lavoratore in una causa contro un condominio. L'errore risiedeva nella gestione di una nullità della procura telematica: la Corte territoriale non aveva concesso un termine per sanare il vizio, come previsto dall'art. 182 c.p.c. Questo vizio procedurale ha portato alla cassazione della decisione e al rinvio della causa al giudice d'appello, assorbendo le altre questioni sollevate dal condominio.
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Pensione lavoratori spettacolo: limiti quota B confermati
Un lavoratore del settore dello spettacolo ha richiesto il ricalcolo della propria pensione, sostenendo che il limite massimo di retribuzione giornaliera per la cosiddetta "quota B" non fosse più in vigore. La Corte di Cassazione, ribaltando la decisione di merito, ha stabilito che tale limite è ancora applicabile. Inoltre, ha affermato che la decadenza triennale per le azioni giudiziarie si applica anche ai trattamenti pensionistici maturati prima del 6 luglio 2011, data di entrata in vigore della norma che ha introdotto tale termine.
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Prescrizione benefici amianto: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha stabilito che il termine di prescrizione per i benefici amianto non inizia dalla data di pensionamento, ma dal momento in cui il lavoratore o i suoi eredi acquisiscono consapevolezza dell'esposizione. Annullata la decisione della Corte d'Appello che aveva respinto la richiesta di una vedova per tardività, poiché non era stata verificata l'effettiva conoscenza del danno da parte del lavoratore.
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Prova notifica cartella: la Cassazione chiarisce
Una società impugnava un preavviso di ipoteca sostenendo la mancata notifica delle cartelle di pagamento. I giudici di merito le davano ragione, ma la Corte di Cassazione ha ribaltato la decisione. Con una recente ordinanza, la Suprema Corte ha chiarito che per la prova notifica cartella è sufficiente la produzione in giudizio della copia della relazione di notifica. Un disconoscimento generico da parte del contribuente non ha valore; è necessaria una contestazione specifica che indichi le differenze con l'originale.
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Diritto d’uso parcheggio: quando sorge e come si difende
La Corte di Cassazione si è pronunciata sul diritto d'uso parcheggio di un'area pertinenziale a un edificio. Il caso riguardava i proprietari di un appartamento che si vedevano negato l'accesso al parcheggio da parte degli altri condomini. La Corte ha stabilito che il diritto reale d'uso può sorgere anche da una concessione in variante successiva alla licenza edilizia originale. Ha inoltre rigettato l'eccezione di prescrizione, confermando che il termine per il non uso è di vent'anni e non era decorso, consolidando così il diritto dei proprietari a utilizzare l'area come parcheggio.
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Prescrizione accessione invertita: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione si pronuncia sulla prescrizione accessione invertita, stabilendo che l'occupazione di una porzione di fondo altrui con una costruzione costituisce un illecito istantaneo ad effetti permanenti. Di conseguenza, il termine di prescrizione decennale per richiedere l'indennità decorre dal momento in cui l'opera è stata ultimata, e non dall'inizio dell'occupazione. La Corte ha cassato la sentenza d'appello che aveva erroneamente qualificato l'illecito come permanente, rinviando la causa per un nuovo esame sulla data di completamento della costruzione.
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Prescrizione medici specializzandi: la Cassazione conferma
Un gruppo di medici che si sono specializzati tra il 1984 e il 1995 ha citato in giudizio lo Stato per la mancata remunerazione, come invece previsto dalle direttive UE. La Corte di Cassazione ha confermato le decisioni dei tribunali di merito, stabilendo che il loro diritto al risarcimento era estinto per prescrizione. La Corte ha ribadito che il termine decennale per la prescrizione dei medici specializzandi è iniziato il 27 ottobre 1999, data in cui una legge specifica ha reso l'inadempimento dello Stato definitivo e azionabile in giudizio. L'incertezza giuridica sulla strategia processuale da adottare non interrompe il decorso della prescrizione.
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