La Corte di Cassazione ha confermato la legittimità della divisione di un ampio cortile comune tra due edifici condominiali, superando l'eccezione di Indivisibilità sollevata da alcuni proprietari. La controversia nasceva dal desiderio di una parte dei condomini di frazionare un'area di 4.000 mq per destinarla all'uso esclusivo dei rispettivi stabili. Nonostante un precedente rigetto basato su una scrittura privata del 1987, i giudici hanno chiarito che la divisione giudiziale è sempre possibile se non rende l'uso della cosa più incomodo. Fondamentale è la distinzione tra divisione contrattuale, che richiede l'unanimità, e divisione giudiziale, che può essere disposta dal magistrato anche in assenza di accordo tra tutti i partecipanti, purché siano rispettati i requisiti tecnici di funzionalità del bene.
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