Cinque giovani sono stati condannati per il reato di devastazione dopo aver danneggiato, di notte e con una pistola ad aria compressa, i vetri di sessanta auto in sosta e di un'ambulanza nel centro di Salerno. La difesa sosteneva si trattasse di un semplice danneggiamento, definendo l'azione una goliardata notturna senza feriti. La Corte di Cassazione ha rigettato i ricorsi, confermando la condanna. I giudici hanno chiarito che il reato si configura quando il danno è indiscriminato, vasto e profondo, colpendo non solo i singoli beni ma anche l'ordine pubblico. I messaggi scambiati dagli imputati dopo il fatto hanno confermato la volontà di provocare un forte impatto sociale, escludendo l'ipotesi del semplice atto vandalico isolato.
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