Un uomo sottoposto alla misura degli arresti domiciliari ha richiesto l'autorizzazione per recarsi presso un'azienda sanitaria locale allo scopo di rinnovare la patente di guida. La Corte d'Appello ha respinto l'istanza, ritenendo non sussistente il requisito dell'urgenza. L'imputato ha quindi proposto ricorso per Cassazione, lamentando una violazione di legge. La Suprema Corte, analizzando il caso, ha chiarito la distinzione tra i mezzi di impugnazione esperibili contro i provvedimenti che regolano la libertà personale. In particolare, ha stabilito che per permessi temporanei e contingenti, come quello richiesto, il mezzo corretto è il ricorso per Cassazione e non l'appello. Tuttavia, il ricorso è stato dichiarato inammissibile poiché le doglianze riguardavano il merito della decisione, già adeguatamente motivata dai giudici territoriali, confermando così il rigetto della richiesta di allontanamento temporaneo.
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