LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

Art. 28 Codice di Procedura Penale — Anno 2019

6 provvedimenti

Altri anni per Art. 28 Codice di Procedura Penale

Competenza per connessione: il ruolo del GUP
Le Sezioni Unite Penali della Corte di Cassazione, con la sentenza n. 48590/2019, hanno risolto un conflitto di attribuzione tra il tribunale in composizione monocratica e collegiale. Il caso riguardava la determinazione della competenza per connessione quando il reato principale, che attraeva la competenza del collegio, viene archiviato in udienza preliminare. La Corte ha stabilito che la competenza si determina solo al termine dell'udienza preliminare. Pertanto, se il reato principale cade, il Giudice dell'Udienza Preliminare (GUP) deve rinviare a giudizio gli imputati per i reati residui davanti al giudice monocratico, anche se per questi sarebbe stata prevista la citazione diretta, senza restituire gli atti al Pubblico Ministero.
Continua »
Bis in idem cautelare: quando è legittima una nuova misura
La Cass. Pen., Sez. 6, n. 52113/2019, analizza il principio del bis in idem cautelare. La Corte rigetta il ricorso contro una custodia cautelare, stabilendo che non c'è preclusione se la prima decisione non è definitiva. Si chiarisce anche la competenza territoriale per i reati associativi legati alla 'ndrangheta.
Continua »
Custodia cautelare: quando è legittima in carcere
Con la sentenza n. 52141/2019, la Cassazione Penale, Sez. 4, ha stabilito che la custodia cautelare in carcere è legittima anche per un giovane incensurato se il rischio di reiterazione del reato è concreto e attuale, come dimostrato da ripetute evasioni e furti. La Corte ha chiarito che il limite di pena per l'applicazione della misura si calcola sul cumulo dei reati contestati e ha distinto nettamente la finalità della custodia cautelare da quella della sospensione dell'esecuzione della pena, rigettando la questione di legittimità costituzionale.
Continua »
Competenza giudice esecuzione: il momento decisivo
Con la sentenza Cass. Pen., Sez. 1, n. 52135 del 22/11/2019, la Corte di Cassazione risolve un conflitto tra corti stabilendo un principio cruciale sulla competenza del giudice dell'esecuzione. La Corte afferma che la competenza a decidere su un'istanza di reato continuato si radica al momento del deposito della domanda, in base a quale giudice ha emesso l'ultima sentenza divenuta irrevocabile a quella data, secondo il principio di 'perpetuatio jurisdictionis', rendendo irrilevanti i mutamenti successivi.
Continua »
Competenza magistrato militare: la Cassazione decide
Con la sentenza Penale, Sez. 1, Num. 52136 del 22/11/2019, la Corte di Cassazione ha risolto un conflitto di competenza tra il Tribunale di Trento e quello di Verona. Il caso riguardava un procedimento penale in cui la persona offesa era un magistrato militare. La Suprema Corte ha stabilito che la norma sulla competenza magistrato militare non rientra nell'ambito di applicazione dell'art. 11 c.p.p. Tale articolo, che prevede lo spostamento del processo in un altro distretto per garantire l'imparzialità, si applica solo ai magistrati ordinari. La Corte ha chiarito che l'ordinamento militare e quello ordinario sono distinti e autonomi, pertanto non sussiste il rischio di parzialità che la norma intende prevenire. Di conseguenza, è stata dichiarata la competenza del Tribunale di Verona.
Continua »
Competenza giudice penale: Cassazione chiarisce
La sentenza Penale, Sez. 1, n. 52138 del 2019 della Corte di Cassazione risolve un conflitto di competenza tra il Tribunale e il Giudice di Pace di Udine. Il caso riguarda la corretta procedura da seguire quando un illecito amministrativo (violazione del Codice della Strada) è connesso a un reato. La Corte stabilisce che la competenza del giudice penale si estende anche all'illecito amministrativo per connessione oggettiva, ai sensi dell'art. 24 della L. 689/1981. Di conseguenza, il Giudice di Pace, una volta rilevata la connessione, deve limitarsi a trasmettere gli atti al giudice penale, senza dover preventivamente annullare l'ordinanza ingiunzione già emessa. La competenza del giudice penale diventa esclusiva e la sua decisione prevale sull'atto amministrativo.
Continua »